E’ la voce la tecnologia del futuro

La tendenza del consumatore è quella di divenire un "brand agnostic". E’ stato definito così dal ceo di Expedia, Dara Khosrowshahi, il cliente del futuro. Ovvero, si tratta di un consumatore che vuole sempre più contenuti, ma sul suo smartphone, e solo quelli che hanno un focus importante sulla personalizzazione, "in modo da non dover essere costretto a perder tempo nelle scelte".

In questo contesto la voce è il futuro. Khosrowshahi è stato molto chiaro in merito: la tecnologia su cui si avvia a investire Expedia.com è quella del riconoscimento vocale. Aman Bhutani, presidente Expedia ebookers, ha illustrato la nuova app per Amazon Echo (tra poco anche in italiano): un’assistente virtuale, interattiva che aiuta a costruire il pacchetto turistico secondo le proprie esigenze per comando vocale. “Nel futuro le domande saranno sempre più a voce, per le difficoltà che impone la tastiera, cambierà il modo di interagire. Expedia farà in modo che chi ricerca trovi una risposta specifica, immediata, estremamente personalizzata”, aggiunge Bhutani.

Sui device portatili si sviluppa anche l’ultimo software: Expedia Partner Central, illustratoci da Benoit Jolin, vicepresidente Global Product di Expedia. Fornisce all’hotel statistiche sulla profilazione del consumatore, aiutandolo a fare promozioni sempre più specifiche. Inoltre, analizza all’istante tutti i competitor, consentendo di fare scelte tariffarie che prima lo impegnavano ore. Infine, ha un allerta sulla reputazione e una curva di giudizi su ogni area dello staff. “Inizieremo anche a inserire informazioni sul territorio – spiega – evidenziando le più specifiche e consentiremo presto di far vedere le persone che stanno facendo shopping sul sito, in modo che si possa formulare, volendo, un’offerta all’istante per quel cliente”.

Ma sono tantissime le novità tecnologiche dei partner Expedia. Joahn  Svastrom, presidente di Hotels.com, ci racconta di una nuova app, che sarà lanciata nel 2017, in grado di generare una chiave virtuale sullo smartphone per aprire la camera d'albergo, consentendo check in e check out autonomi. “Il device dove stiamo investendo di più è ovviamente quello per smartphone, strumento importante per tutti, ma in alcuni paesi asiatici vitale. Le nuove generazioni hanno proprio saltato il computer, per loro esiste solo il telefono”.

Inutile dire che il video è in assoluto la nuova frontiera in ambito di comunicazione. “Un hotel con le foto ha delle percentuali inesistenti di prenotazione rispetto a chi carica un video delle camere. E’ impensabile – spiega Svastrom – che qualcuno prenoti una camera senza vederla”.
Peter O'Connor, professore di Digital Disruption alla Essec Business School conferma e va oltre: “La realtà virtuale sarà importantissima, ma secondo me andrà molto meglio la realtà aumentata -. La distribuzione sarà sempre più incentrata sui social network, e sicuramente  Whatsapp avrà un ruolo nella vendita che ancora non ci ha rivelato, mentre Facebook avrà tra i suoi strumenti promozionali forse una tv, o comunque una dimensione video sempre più sviluppata”. l.s.

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