Ecoturismo centrale nella strategia della Costa d’Avorio

Far toccare con mano agli agenti di viaggi ivoriani l’offerta ecoturistica della Costa d’Avorio
affinché questo aspetto della proposta turistica del Paese venga maggiormente promossa
al mercato
.

E’ questo uno dei principali obiettivi dell’eductour, rivolto ad una quindicina di
agenzie, che si è tenuto dal 29 novembre al 4 dicembre scorsi, organizzato da Côte d’Ivoire
Tourisme e dall’Ufficio ivoriano dei Parchi e delle Riserve (Oipr). Tra gli scopi dell’iniziativa
anche quello di rafforzare la collaborazione tra i due enti nell’ottica di un più proficuo
utilizzo delle aree protette a fini turistici
.

L’itinerario scelto ha avuto inizio ad Abidjan per proseguire poi per Bouna, passando per
Adzopé, Abengourou e Bondoukou, ma il centro del viaggio è stata la scoperta del Parco
nazionale della Comoé, nella regione di Bouna. “Dopo la crisi gli animali stanno ritornando
e ciò che rimane da fare è valorizzare questo Parco”, ha dichiarato il direttore generale
dell’Oipr, il colonello Tondossama Adama, auspicando che l’azione di promozione “non si
limiti ad un unico eductour”, tanto più se si considera che “con una superficie di oltre un
milione di ettari questo Parco, che è il più grande della Costa d’Avorio e dell’Africa
Occidentale, costituisce una riserva di biosfera, iscritta al Patrimonio dell’Unesco”.
Da parte sua, il direttore generale di Côte d’Ivoire Tourisme, Jean-Marie Somet, ha
esortato gli agenti di viaggi ha porre l’accento sulla valorizzazione dell’ecoturismo. Il
responsabile ha insistito affinché il nome scientifico delle specie animali “che sono a rischio estinzione sia conosciuto e spiegato, dal momento che è questo ad interessare sempre più
i turisti che arrivano nel Paese”
.

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