Turismo, la riscossa del Sud Italia

Proseguono i segnali positivi nel settore turistico, con un’ulteriore crescita dei turisti stranieri e della loro spesa (250 milioni in più), così come della fruizione di spettacoli e beni culturali. Il profilo del Mezzogiorno alla fine del 2016 è quello di un’area tornata timidamente alla crescita, ma nella quale il ritmo con cui tali segnali si affermano ne rendono solo parzialmente percepibile la consistenza, sia presso i cittadini (soprattutto i più giovani), sia presso le stesse imprese.

Le stime del Check-up Mezzogiorno, curato da Confindustria e Srm (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), confermano, infatti, il miglioramento delle prospettive dell’economia meridionale per il 2016. Lo stesso incremento del traffico nelle infrastrutture portuali e aeroportuali meridionali conferma l’attrattività crescente di tali territori: gli aeroporti del Sud, con una crescita del segmento passeggeri del 3,4% (e una forte componente internazionale); i porti meridionali, con buone performance grazie alle crociere (quasi 3,5 milioni di unità) e al ramo commerciale.

La lentezza con la quale i valori perduti con la crisi vengono recuperati si conferma decisiva. Secondo le stime, dovrebbe proseguire nel 2016, sia pure più lentamente (+0,5%), la crescita del prodotto registrata nel 2015, quando il Pil era cresciuto nelle regioni meridionali più che nel resto del Paese (+1,1% contro lo 0,6% del Centro-Nord). Le previsioni per il 2017 (+0,7%) vedono proseguire questa moderata espansione. l.d.

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