Crociere: rivoluzionata la geografia degli itinerari

Secondo l’ultimo rapporto Clia, l’organizzazione internazionale delle compagnie da crociera, tra il 2017 e il 2026 entreranno sul mercato 97 nuove navi da crociera per un valore di 53 miliardi di dollari a soddisfare l’interesse crescente dei turisti per il viaggio in crociera.
Il prodotto navi passeggeri, infatti, quale segmento di nicchia nel comparto turistico, ‘tira’ sempre a livello di numeri e ritorni economici, essendo passato (apparentemente) incolume nella tempesta perfetta che ha investito la società contemporanea a partire dal 2008, dapprima in ambito finanziario e successivamente con le ben note e tragiche recrudescenze terroristiche.
Ma invero, causa la sempre incombente severa recessione, più che il diminuito potere economico dei consumatori sono stati proprio questi ultimi delittuosi episodi ad avere fortemente condizionato la programmazione degli itinerari delle navi, sostanzialmente tagliando fuori un’ampia fetta di destinazioni facenti capo alla fetta meridionale e orientale del Mediterraneo, ovviamente a beneficio dei colleghi e concorrenti dei paesi residui del Mare Nostrum, fra cui l’Italia.

La crescita è ad Est
Notevoli sono le opportunità di crescita del mercato orientale. La Cina è un Paese in recessione, ma lì il livello di penetrazione del prodotto cro- ciera è dello 0,1%, e non a caso sempre più compagnie stanno programmando crociere con proprie navi nel Far East.
Tra i temi a cui è stata data particolare attenzione c’è quello della Cina come mercato d’origine.
Ma la Cina è anche un formidabile serbatoio potenziale di domanda; da luglio 2015 MedCruise, l’associazione dei porti crocieristici nel Mediterraneo, ha lavorato per creare un posizionamento nel mercato asiatico per promuovere l'attrattiva delle destinazioni mediterranee in E-
stremo Oriente.
Da notare che Costa Crociere ha festeggiato nel 2016 i primi 10 anni di attività in Cina, dove è stata pioniere nell’apertura di un mercato oggi considerato come il più promettente a livello mondiale.
Secondo una recente analisi di Clia, quella genovese è la compagnia numero 1 nel mercato cinese con 4 prenotazioni di crociere su 10 sulle sue navi. Secondo il Cruise Industry News Annual Report, tale programma di potenziamento sul mercato cinese porterà Costa a essere nel 2021 il primo operatore per numero di passeggeri imbarcati e con la maggiore offerta di capacità nella regione Asia-Pacifico con 1,4 milioni di passeggeri/anno, superando il competitor Royal Caribbean Cruises.
E mentre Msc Crociere ha confermato che dal 2018 Msc Splendida sarà di stanza in Cina, la diretta rivale ha annunciato che Costa neoRomantica nel 2017 farà base in Giappone, mentre il prossimo inverno NeoClassica sarà posizionata a Mumbai, India, per il mercato locale.
Altro mercato ‘nuovo’ da sfruttare è Cuba, dove Rccl (coi marchi Royal Caribbean International e Azamara Club Cruises) e Ncl (coi tre brand, Norwegian Cruise Line, Oceania Cruise Line e Regent Seven Seas), autorizzati come altri a effettuare crociere nell’isola castrista, hanno già approntato itinerari, con avvio delle operazioni in primavera, mentre da maggio il brand ‘umanitario’ Fathom (gruppo Carnival) che batteva le coste dell’isola caraibica chiuderà i battenti.

Nuove costruzioni
Tornando all’offerta, la stagione 2017 vede il lancio di un congruo numero di navi di fresca costruzione, appena approntate dai cantieri europei ‘soliti noti’ che vanno per la maggiore: Fincantieri in Italia, Stx in Francia e Meyer Werft in Germania e Finlandia.
Il numero di navi per crociere oceaniche, fluviali o specializzate che salperanno nel 2017 è in netta crescita: 26 per un investimento complessivo di 6,8 miliardi di dollari, con molti prodotti innovativi. Sarà un’annata ricca di novità quella in corso nel settore delle crociere, specie a livello di offerta.                    

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