Debutto in Europa per Lux Resorts

Sviluppi in vista per Lux Resorts and Hotels, che ha in progetto l’apertura di diverse nuove strutture in management diretto. Tra queste una segna il debutto in Europa della catena: si tratta del Lux Bodrum, che aprirà il primo maggio “in una meta non facile”, commenta Denise Cattaneo, head sales and marketing. Il primo ottobre, poi, la catena raddoppierà alle Maldive, dove accanto al South Ari Atoll, da poco riaperto, proporrà il Lux North Male Atoll, “con sole 60 ville, più esclusivo”.
E ancora, restando nell’Oceano Indiano, sono in arrivo un nuovo resort a Réunion, il Lux Sud Sauvage, ed uno a Mauritius, il Lux Grand Baie. Novità riguarderanno anche la Cina e il Vietnam, come pure gli Emirati Arabi.
Tra le strutture facenti parte attualmente del portafoglio di Lux, Denise Cattaneo pone attenzione particolare al South Ari Atoll alle Maldive e al Belle Mare a Mauritius. La struttura maldiviana ha riaperto lo scorso primo settembre dopo una ristrutturazione che ha interessato tutte le camere. “Il resort si trova su un’isola lunga ben 2 km – spiega la manager -. Pur avendo oltre 190 camere, la sensazione è che, anche quando è pieno, in realtà non lo sia”. La struttura si caratterizza per la “massima integrazione con la natura”. Questa struttura si presta dunque tanto a chi cerca solo mare e relax e a chi preferisce una vacanza attiva. “Emblema” di Lux Resorts and Hotels a Mauritius, il Belle Mare è stato completamente rifatto un paio di anni fa, affinché fosse del tutto in linea con l’essenza stessa del brand che, ricorda Denise Cattaneo, è quella di un “lusso divertente ed imprevedibile”.
La catena ha voluto differenziarsi da altre, con un approccio al lusso “rivoluzionato”, lavorando sui dettagli, con un focus sul cliente che deve essere “stupito nell’ordinario” e che deve poter scegliere che tipo di vacanza vivere.
“Di anno in anno siamo cresciuti”, rimarca la responsabile vendite e marketing, ricordando come il rebranding della catena, attuato nel 2011, sia stata “una sfida vinta”.
L’applicazione di un modello tariffario “aggressivo, ma in linea con il brand” ha consentito alla catena alberghiera di registrare revenue interessanti ogni anno che hanno consentito di fare ulteriori investimenti. Il 2016 è stato positivo, anche se sul mercato italiano permane sempre la problematica dell’abitudine a prenotare in ritardo “ed è una lotta accaparrarsi le camere”.
Per il 2017 l’obiettivo è di crescere ancora.                   

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