L’incoming in frenata perché la terra trema

Sarà l’estate boom dell’incoming? Se a gennaio la prospettiva appariva esplosiva e il Sud Italia lasciava presagire il tutto esaurito ancora prima di cominciare l’anno, nelle due settimane a cavallo con febbraio l’entusiasmo si è ridimensionato.
La signora dell’incoming italiano ci traccia il quadro, appena rientrata dal giro dei tour operator europei. “Le paure sulla Francia, la chiusura sulla Turchia e altre situazioni contingenti hanno annunciato molto in fretta un andamento eccezionale, che oggi è in frenata”, commenta Mally Mamberto, presidente dell’omonimo tour operator ligure.
“Addirittura alcuni operatori avevano invitato le loro agenzie di viaggi a prenotare presto l’Italia, se volevano gli alberghi migliori”.

Battuta d’arresto
Quali le ragioni di questa battuta d’arresto?
Due gli elementi da considerare: la Russia da una parte, legata alle decisioni del mercato americano, e il terremoto in Centro Italia. “A mio avviso la terra che continua a tremare e l’ampia area coinvolta, con più regioni interessate, preoccupa i clienti europei, che preferiscono attendere prima di decidere – argomenta Mamberto -. Sul fronte russo si aspettano le prese di posizione di Trump, dopo l’accennata riappacificazione con Putin, e la possibilità di assistere a una retromarcia sulle fatidiche sanzioni”.
Questi cambiamenti di “politica estera” russo-statunitense, ma anche tra Russia e Turchia dove Mosca ha promesso la riapertura dei flussi, potrebbero generare un effetto liberatorio per i contratti charter verso le destinazioni vacanziere.
Anche italiane: “Attendiamo la Mitt per capire di più, questi accordi si sono sempre fatti un po’ a ridosso della stagione, portandoci poi a lavorare sotto data”.

Stati Uniti, Israele, Cina
Consolidate in tutta Europa le relazioni commerciali con i più grandi tour operator, Mamberto Viaggi oggi vuole incrementare i viaggiatori da mercati lontani o meno esplorati.
E’ il caso di Nord America e di Israele, con qualche riserva sulla Cina. “La priorità è portare i turisti nelle basse stagioni del Belpaese, non per Mamberto, per i territori, per gli alberghi, per le città: se un hotel resta aperto più mesi all’anno, fino alla migliore delle ipotesi di 365 giorni, tutta l’economia regionale ne trae vantaggio”.
Negli Stati Uniti e in Canada la società si promuove agli eventi b2b organizzati da Comitel & Partners, fondata dall’ex d.g. dell’Enit Piergiorgio Togni. “Inoltre siamo appena stati a Tel Aviv per aprire nuovi accordi, c’è un forte interesse verso l’Italia, supportato da una discreta attività charter”.
Infine, la chiacchieratissima Cina che però “a noi appare come un mercato difficile da penetrare e dalle tariffe piuttosto basse; abbiamo alcuni gruppi, ma per ampliare dovremmo ricevere supporto dalle istituzioni per essere presentati come operatori autorevoli”.                         

 

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