Pellegrinaggi in cerca di alternative

Ci manca un pezzo di mondo delle terre della Bibbia che speriamo di recuperare”, così Silvano Mezzenzana, direttore tecnico di Duomo Viaggi, commenta la crisi della Terra Santa, di Israele e dei Paesi come la Siria, la Giordania, il Libano e la Turchia sulle rotte del turismo religioso.
Il 2016 è stato un anno fallimentare per le capitali dei viaggi spirituali e i tour operator hanno cercato alternative. “La Russia per il dialogo interreligioso, come l’Albania, la Romania per i monasteri, sul lungo raggio le missioni in Brasile: queste le destinazioni che stiamo proponendo per compensare la decrescita della Terra Santa, che resta comunque unica e insostituibile”, commenta la direttrice di Brevivet, Barbara Chiodi. Prima dell’inizio dell’escalation di criticità, nel luglio 2014, l’operatore bresciano movimentava in Terra Santa circa 7mila persone. Ma Chiodi ci tiene a sottolineare che l’inversione di tendenza si è innescata: “Con il pellegrinaggio della Diocesi di Cremona, dal 6 al 13 marzo, si riparte. E’ un bel segnale. Partono 220 tra sacerdoti, seminaristi e laici, accompagnati dal Vescovo Antonio Napolioni che è stato promotore in prima persona suscitando attenzione da parte di alcune comunità parrocchiali e di singoli, dopo l'ultimo pellegrinaggio diocesano del 2015”.
Come per tutti i viaggi organizzati anche questo segmento speciale di turismo sta riorganizzando il prodotto. “E’ in atto una de-strutturazione nel viaggio, constatiamo una ‘crisi’ del modo di viaggiare religiosamente, con una tendenza a individualizzare, a uscire dai grandi gruppi”, osserva Mezzenzana dal suo osservatorio importante di agenzia dell’arcidiocesi più grande al mondo, quella di Milano. “Dobbiamo andare incontro a nuove necessità di viaggio spirituale individuale, non sempre si vuole partire in gruppi di cento persone – sottolinea -; cercheremo di approfondire il Portogallo con l’occasione di Fatima”.

La forza della ricorrenza
Quello del turismo religioso è un settore che non ha mete che “vanno di moda, semmai ci sono mete più frequentate a causa di ricorrenze particolari, come quest'anno il centenario di Fatima, verso cui c'è una forte richiesta o la Germania, sulle orme di Martin Lutero nel 500° Anniversario della Riforma Protestante. Inoltre – osserva Eliseo Rusconi, presidente di Rusconi Viaggi -, meta di punta della Pellegrinaggi Rusconi è sempre Medjugorje dove dal Nord Italia di fatto siamo i soli a proporre questa destinazione”.
Nell’analisi delle mete il manager si allinea ai riscontri degli altri operatori, rilevando che “certamente il Nord Africa e tutti i Paesi mediorientali, incluso Israele e Turchia, continuano a registrare un forte calo di richieste a causa della situazione ancora molto instabile in tutta l'area”. A beneficiarne, almeno un po’, sono “i Paesi del Nordest europeo che si stanno aprendo sempre più al turismo religioso come Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Armenia, Georgia, Paesi Baltici, Russia”, afferma Rusconi.
Fare previsioni su come sarà questo 2017, “con i tempi che corrono, è sempre molto azzardato. Se non ci saranno atti di terrorismo che spaventano le persone a viaggiare prevediamo comunque che il 2017 sia un buon anno, migliore del 2016”. Lo scorso anno il t.o. ha avuto un lieve calo rispetto a quello precedente, “pur chiudendo il bilancio con un discreto utile”.
Per il futuro l’intenzione di Rusconi Viaggi è quella di voler rilanciare La Terra Santa, “in varie versioni, oltre che con il pellegrinaggio classico di 8 giorni anche con weekend di 4 giorni con visite a Gerusalemme, Betlemme e il Mar Morto, poichè oggi, a nostro avviso, Israele non è certamente un Paese più pericoloso di tante altre destinazioni”.
Parlando di trend, a testimoniare una “buona ripresa di richieste per Terrasanta e Fatima” è anche SogeviTour, che parla però di “un calo su Roma dopo l’exploit dell’anno scorso”. A fronte della situazione Nordafricana abbiamo una Turchia “quasi scomparsa, ma ci sono timori anche per la Giordania e tutta l’area mediorientale”, afferma il direttore Maurizio Soffientini. Nonostante ciò il manager mostra ottimismo sull’anno in corso, che si annuncia “di buon auspicio”, dopo un 2016 che è stato “senza particolari  contraccolpi, avendo bilanciato diverse località”.
Ad ampliare la mappa delle mete in vista quest’anno è Marina Parma, responsabile vendite agenzie di Iot. Oltre a Terrasanta e Giordania, cisono anche “Portogallo, Spagna e Cammini di Santiago, Malta, Polonia, Armenia”. Piacciono anche proposte alternative quali “i trekking in Armenia, in Israele, in Giordania o in Oman”. A confermare la crescita di interesse per i cammini, a partire dalle proposte più classiche. Intanto il 2017 porta delle novità per Iot. New entry sono “l’Albania, l’Azerbaijan e, in grande richiesta, da un paio di anni, anche l’Iran”.

Charter su Fatima
Nel 2017 ricorre il centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima e sull’evento ci sono grandi aspettative in termini di partecipazione. Brevivet e Duomo Viaggi condividono 14 rotazioni charter da Bergamo, dando vita alla prima alleanza nel turismo religioso. “Si avverte il bisogno di un soggetto forte in questo campo, è indubbio che la fatica fatta dai leader come Opera Romana Pellegrinaggi e Brevivet in passato non sia servita a far crescere il mercato – argomenta Silvano Mezzenzana -. Il fatto che soggetti lombardi, da Bergamo a Cremona e Mantova, partecipino a costruire progetti comuni per rafforzare il settore è auspicabile. Questa catena charter che facciamo è un primo passo”. Con i voli su Lisbona e Porto operati da Albastar, i due t.o. sono i principali contractor di un programma diviso in due tranche: dal 20 aprile al 4 giugno e dal 28 agosto al 14 settembre, per un totale di 2mila300 posti. Si stima che insieme movimenteranno 5-6mila clienti sulla destinazione portoghese.
Non ha dubbi Rusconi sul fato che Fatima “sarà la meta privilegiata del 2017”. Dal canto suo il t.o. ha programmato molte partenze con vari voli (Ryanair Easyjet, Tap) da Orio al Serio, Malpensa, Roma, Pisa e Bologna “dove abbiamo acquistato un buon contingente di posti da aprile ad ottobre per soddisfare richieste sia di gruppi precostititi (parrocchie, associazioni), sia di clienti individuali”.
Il t.o. avrà a Fatima 4 persone permanenti che accoglieranno i clienti e li accompagneranno e li assisteranno per tutta la durata del soggiorno in Portogallo. “Abbiamo inoltre programmato anche partenze combinate dove oltre a Fatima si visiteranno Lisbona, Coimbra, Santiago de Compostela”. Parlando di numeri, Rusconi pensa di portare a Fatima “non meno di 3000 pellegrini”.
SogeviTour ne stima circa 500.
Anche Iot è presente su Fatima, “essendo molto richiesta – spiega Parma -, abbiamo degli allotment sia sui voli di linea sia sui servizi a terra”. Quanto ai numeri il tour operator reputa un po’ difficile, essendo “a inizio anno stimare il numero esatto, ma possiamo ipotizzare sugli 800 pellegrini”.  

Albastar: 55mila clienti su Lourdes  

Si conferma il vettore aereo specialista nel target pellegrinaggi, in grado di trasportare anche passeggeri in barella: la spagnola Albastar si è ritagliata un ruolo sicuro con 55mila clienti su Lourdes da tutta Europa. “L’attività su Fatima ci apre nuove opportunità di sviluppo – osserva il chief operating officer Giancarlo Celani -. Stiamo avviando il rinnovamento della flotta con la sostituzione dei B737-400 passando alla versione 800, di cui il primo di 4 esemplari è in arrivo". La compagnia di Palma di Maiorca ha trasportato in totale 370mila passeggeri nel 2016, in 10mila ore di volo e un giro d'affari di 66 milioni di euro. Dal 15 gennaio è distribuita da Amadeus, aderisce al Bsp Italia e Francia, sul sito web fa anche vendita diretta per un determinato contingente di posti, ha ereditato l'ex codice Iata di AirOne (Ap).                                

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