Vacanze rovinate: agenti di viaggio esposti in prima persona

“I reclami legati ai disservizi sono in crescita e l'incidenza maggiore è causata dal trasporto aereo.” Con questa dichiarazione di Ernesto Mazzi, presidente Fiavet Lazio, è stata aperta la tavola rotonda sulle vacanze rovinate. Mazzi ha voluto sottolineare che gli agenti di viaggio sono esposti in prima persona per trovare la migliore soluzione per il viaggiatore e sono quelli che ci mettono la faccia, anche se giuridicamente il responsabile del disservizio, anche se provocato da compagnia  aerea o dall'albergatore, rimane il tour operator.

“Se la riparazione del danno subito arriva in tempi brevi, si placano gli animi e cambia il giudizio sulla  compagnia esposta – dice Luciano Neri, segretario Ibar -.  Ma esiste una vera industria dei reclami. Ci sono società specializzate che offrono  assistenza legale o addirittura acquistano il reclamo. Sono organizzazione precise che garantiscono una fonte garantita di guadagno, sia per chi ha venduto il proprio reclamo sia per chi lo ha acquistato. Si accontentano di cifre abbordabili per il tour operator, che chiude volentieri la pratica senza andare in giudizio”.

Per Renza Barani, ufficio presidenza di Federconsumatori, è necessario che chi acquista la vacanza conosca di più i suoi diritti, ma suggerisce, se possibile di non intraprendere la strada giudiziaria, ma provare nella ricerca di un accordo, alla luce di un panorama giudiziario discutibile e variabile della giurisprudenza in atto.
Federico Lucarelli, consulente legale della Fiavet ha ammesso che il danno da vacanza rovinata spesso non è supportato da disservizi accertati, ma solo un tentativo di lucrare. Concetto confermato da Flavia Franceschini direttore generale di Astoi, che ha confermato che la nuova professione del reclamatore di mestiere è “un'attività” nata solo per lucrare. a.to.
 

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