Gattinoni MdV si apre al mondo dei Personal Voyager

Gattinoni Mondo di Vacanze si apre al mondo dei Personal Voyager e lo fa siglando un accordo di partnership con Lab Travel Group, azienda cuneese di proprietà della famiglia Barroero. conoscenza diretta, in quanto già affiliati al Gruppo Gattinoni. L’operazione prevede l’acquisizione da parte del gruppo capitanato da Franco Gattinoni del 30% di quote di partecipazione in Lab Travel, “con un’opzione a crescere nei prossimi anni”, fa sapere Gattinoni.
Lab Travel Group sviluppa da circa 10 anni il modello dei consulenti turistici attraverso il progetto denominato Euphemia. Ad oggi sono 72 figure, “ma siamo in grado di crescere di 7/8 unità all’anno”, dichiara Ezio Barroero, presidente di Lab Travel Group. Dal 2009 hanno fatto viaggiare più di 40.000 famiglie italiane.

La posizione di Gattinoni

Dal canto suo Gattinoni amplia il proprio business, inserendo questa nuova figura che sta sempre più crescendo sul mercato e “che avrà ulteriori spazi a seguire. Finora non abbiamo mai voluto sviluppare il progetto dei Voyager in casa – spiega il manager -, in quanto crediamo ci voglia un know how specifico – motiva -. Siamo venuti in contatto con questa realtà che porta avanti il progetto dei Personal Voyager, riuniti nel brand Euphemia di proprietà di Lab Travel, seguito da esperti e realizzato solo da adv (titolari o dipendenti di adv tradizionali, ndr) ed abbiamo trovato un accordo. Siamo entrati nell'azionariato di Lab Travel, condividendo il progetto di espansione e sfruttando l'esperienza che resta in carico ad Euphemia". Una mossa che Gattinoni reputa in linea con l'aspettativa "di sviluppare nuove opportunità di business" e non ha dubbi che ci sia spazio per questo progetto. Gattinoni fornisce ai Personal Voyager piattaforme tecnologiche, tre linee di prodotto (proprio, contrattualizzato con i fornitori e banche letti), la collaborazione con le Divisioni Business Travel, Incentive&Event, Communication e le proprie sedi.

Il modello dei Personal Voyager

Come nasce il progetto Euphemia? Dal canto suo Barroero sostiene che nel mondo del turismo "l'adv è sempre più gestore di impresa, ma molte non riescono ad occuparsi dei diversi aspetti che sono correlati alla gestione in quanto sottraggono tempo alla cura del cliente e alla vendita. Il nostro Personal Voyager, invece – fa presente il manager -, può dedicarsi alla sua passione, a sé e al cliente in quanto gli offriamo i migliori servizi in ambito turistico in modo che possa dedicarsi in toto alla vendita (senza pensare alle incombenze burocratiche, amministrative e contabili proprie di ogni attività imprenditoriale, ndr)". La scelta per la selezione degli oltre 70 Personal Voyager è ricaduta su persone con un'esperienza di almeno 10-15 anni nel settore, con un portafoglio clienti consolidato. In questo caso possono aderire al progetto solo adv ed è questo l'elemento distintivo rispetto ad altre realtà presenti nel settore. Un modello che offre la possibilità a diversi professionisti di potersi rimettere in gioco. "Il nostro è un progetto nato da dieci anni – afferma Barroero -, un tempo lungo, oggi si parla con una certa facilità di adv che diventano consulenti di viaggi, ma dieci anni fa era un modello non ancora condiviso come idea". I Personal Voyager di Euphemia ricevono i clienti su appuntamento, in uffici accessibili nel centro delle principali città o si recano direttamente a casa dei clienti. Hanno a loro disposizione 20 uffici condivisi, situati per lo più nel Nord Italia (Piemonte, Emilia, Veneto, Lombardia), "ma oltre il 50% non va in ufficio – dichiara Barroero -. Lavora da casa o si reca dal cliente".

Il prodotto

Quanto al prodotto da vendere i Personal Voyager possono vendere liberamente ciò che vogliono. Possono usufuire dei 237 codici aperti di t.o, servizi, assicurazioni, servizi aeroportuali, noleggio auto, di Lab Travel, con "commissioni in condivisione con la società che variano a seconda degli impegni", ma è chiaro che Gattinoni, "avendo ad oggi 870 adv muove un volume leisure che gli permette di essere competitivo sul fronte del prodotto selezionato, in cui prende certi impegni, ha certi rischi, ma può garantire una commissione più alta", fa notare Antonella Ferrari, direttore Rete Agenzie Partner, pertanto hanno tutto il vantaggio di vendere anche il prodotto di Gattinoni, visto che la logica è quella della commissione in condivisione. "La sfida del network è avere un prodotto che si diversifichi sul mercato – afferma Gattinoni – per questo faremo in modo che i Personal Voyager abbiano il prodotto migliore. Dal canto nostro abbiamo un prodotto in house che sta crescendo a tre cifre". s.v.

 

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