Il Tigullio fa sistema

I Comuni del Tigullio fanno sistema e scelgono Meeting Suisse & Europe – Discover Italy per coronare il proprio percorso di promozione. L’edizione del workshop incoming, che si è svolta a Sestri Levante dal 24 al 25 febbraio, è stata salutata come occasione importante per il territorio, facendo da cassa di risonanza ad un concetto di turismo che vuole andare oltre i campanilismi per abbracciare una visione più ampia di sistema.

Sestri Levante
Il sindaco di Sestri Levante, Valentina Ghio, auspica, interpretando il pensiero comune, che Meeting Suisse “non sia un evento isolato. E’ un’innovazione per il territorio dopo un percorso triennale dove il soggetto pubblico, l’amministrazione e i consorzi degli operatori turistici hanno deciso di sviluppare una strategia di promozione. Ospitare un evento come questo vuol dire far conoscere le nostre peculiarità”. Che sono in linea con quanto previsto dal Piano strategico del turismo, che vede il 2017 quale anno dei borghi. “Il concetto del borgo – sottolinea Ghio – lo applichiamo alle nostre politiche turistiche incentrate sul vivere bene, sulle scelte benessere, sul voler scoprire i posti autentici, un filone in crescita anche dall’estero. L’offerta paesaggistica risponde a queste esigenze, con i sentieri turistici a picco sul mare o le degustazioni sul territorio. Sul fronte ricettivo l’offerta nell’entroterra trova espressione in numerosi alberghi diffusi”. Dando spazio così ad una ricettività alternativa.
A detta del sindaco ci sono i presupposti “per ragionare in modo allargato e su diversi aspetti fare sistema in modo strutturato, per andare verso una riconoscibilità maggiore del territorio. Oggi è più che mai opportuno, per come è mutato il ruolo delle istituzioni e il mercato turistico, fare in modo che ci sia un percorso concreto, strategico, con punti verificabili nel tempo – afferma Ghio -, dove le amministrazioni pubbliche – con un’azione coordinata con i soggetti privati – favoriscano sul territorio lo sviluppo di strategie di riconoscibilità. Noi lo abbiamo fatto con il progetto Baia del Levante, mettendo assieme diversi comuni del Tigullio orientale. Non siamo più nell’epoca in cui diciamo ‘a Sestri Levante’ o ‘a Chiavari’, ma siamo nell’epoca di un turismo integrato che sa offrire diverse opportunità”. Tra passeggiate nei parchi, l’accademia dei sapori, la produzione a km zero, l’offerta di Genova o delle città “a poche ore di macchina da noi, tutto ciò è fondamentale per il mercato internazionale”.

Chiavari
“Fare sistema tra tutti i comuni è importante per il turismo e il rilancio della nostra economia”, ha sottolineato Roberto Levaggi, sindaco di Chiavari.
“Il turismo da tanti anni è cambiato, si è internazionalizzato”. I recenti fatti che hanno interessato l’area nordafricana
offrono una chance in più di flussi turistici che si riversano sul nostro Paese, “il Tigullio e la Liguria hanno il mare e l’entroterra e sono una valida alternativa per le mete più lontane – fa presente Levaggi -. Bisogna approfittarne per migliorare la ricettività. Meeting Suisse qui nel Tigullio è un volano per portare turisti, non tanto quelli storici”. I bacini sono il Nord e il Centro Europa, ma il sindaco pensa anche agli arrivi dalla Cina.

Framura
Il workshop viene visto come  un importante momento “di lavoro e promozione del territorio su larga scala. Per Framura è una grande occasione – afferma il sindaco Andrea Da Passano -. Noi siamo un Paese di 600 abitanti, con oltre 100mila presenze turistiche annue, prevalentemente straniere, tra il mercato francese e scandinavo, in ogni caso europeo. Ci presentiamo con un’offerta per un turismo natura incentrato sull’ambiente e ben ci inseriamo in un contesto di lavoro con Sestri Levante e Chiavari, per proporre al turista un’offerta qualitativa completa”. A detta del sindaco c’è la necessità di fare sinergia “con chi ha condiviso lo sviluppo turistico del territorio, la nostra industria è il turismo e dobbiamo dare prova di concretezza anche in un contesto di vuoto normativo, facendo squadra”.

I nodi da sciogliere
Intanto si devono fronteggiare alcune problematiche, come quella che ha visto “tanti alberghi trasformarsi in seconde case”. Tra le lamentele avanzate dai turisti stranieri vi è “la carenza di infrastrutture”, ma il problema principale sono i voli dall’aeroporto di Genova. A tal proposito si sta cercando di “approfondire un rapporto con lo scalo per accompagnarlo nella ricerca di nuove rotte e di nuovi vettori che approvvigionino il nostro aeroporto”, sottolinea Carlo Fidanza, commissario dell'Agenzia In Liguria. Aggregazione dei territori, promozione sui mercati e accessibilità fisica sono “i titoli su cui costruire le nostre maggiori sinergie”.               

 

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