Hotel: tutto con il tuo smartphone

Arriva anche in Italia Handy, lo smartphone degli hotel. Si tratta di un dispositivo nato dalla mente creativa del 25 enne Terence Kwok e della sua start up Tink Labs Limited nata a Hong Kong nel settembre 2012. Disponibile come servizio gratuito per gli ospiti degli hotel partner, è integrato con i servizi dell'albergo, incluso nel prezzo della stanza e offre ai turisti una connettività illimitata in mobilità, oltre a guide turistiche personalizzate.

Entro il 2017 Tink Labs Limited, grazie a un importante finanziamento, ha l’obiettivo di raggiungere 1 milione di camere partendo da circa 100 mila stanze in cui Handy è presente attualmente nel mondo. L’Italia, destinazione turistica e di business di eccellenza, è un mercato chiave per l'espansione globale: "Milano soprattutto è una delle prime città in cui abbiamo iniziato ad operare ma siamo presenti anche a Venezia, Roma e nel Sud" ha detto a Guida Viaggi il giovane fondatore e Ceo Terence Kwok.  Per il momento la startup ha stretto nuove partnership con poco meno di 100 hotel nelle principali città e destinazioni turistiche italiane (che corrispondono a circa 10 mila camere) e nella sola Penisola conta di raggiungere 50 mila camere: l’equivalente di circa 400 – 500 hotel entro l’anno. Ad occuparsi di questa espansione per l'Italia, Vincent K. Murphy, managing director di Tink Labs, con lui un team di 20 persone. A lui il compito di cogliere e adattare la proposta all'unicità del mercato alberghiero italiano che, accanto a grandi gruppi, è fatto soprattutto di realtà medio piccole a gestione familiare da generazioni.

A Milano con Townhouse Hotels

Tra le partnership più importanti a Milano, quella con gli hotel Townhouse di Alessandro Rosso Group. "Lo strumento Handy è di grande interesse  per noi, i nostri clienti lo apprezzano, viene usato da tutti. Il concetto di risparmio e di valore non è nel prezzo ma è nel servizio che cambia, va oltre le barriere internazionali, internet è un'altra commodity" ha detto Alessandro Rosso, presidente del gruppo. Siamo convinti che mantenere gli ospiti connessi alle proprie destinazioni sia essenziale per garantire un’esperienza più avanzata per i viaggiatori, gli albergatori e le città stesse come destinazioni turistiche. I viaggiatori oggi vogliono mappe, app che danno informazioni locali, ma per gli stessi hotel è un modo per vendere dei servizi, a seconda delle richieste possiamo personalizzare i contenuti del telefonino", ha concluso Terence Kwok.a.g.

 

 

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