Nuovo socio Alpitour, Burgio svela i piani

L'ingresso di Tamburi investment partners in Alpitour – annunciato ieri – ha lo scopo di dotare il gruppo guidato da Gabriele Burgio di risorse finanziarie per poter sostenere un energico programma di sviluppo nei prossimi anni, in un percorso che potrà portare alla quotazione in Borsa.

Le strade sono quelle delle acquisizioni, sia nel tour operating che nel settore alberghiero, e degli investimenti in tecnologie, sempre più sofisticate e legate soprattutto alla flessibilità dell'offerta e al prezzo. Burgio – al timone del tour operator dal 2012 – ha ricordato che il settore, che in alcuni periodi d'esercizio è sotto stress finanziario, nei prossimi anni si consoliderà e i principali operatori in Italia potranno essere non più di due o tre. Ecco la necessità di più ampi capitali.

Alpitour aumenterà la redditività – dall'attuale 3,2% (che era l'1,1% nel 2012, anno di arrivo del manager) al 4% già nel 2017 – mentre il fatturato, in prospettiva media, dovrebbe più che raddoppiare. In corso vari colloqui per possibili acquisizioni, in Italia e all'estero: per tutte, la condizione è di avere una stretta logica industriale e di creare vere sinergie.

Tamburi primo azionista

Tamburi investment partners con l'operazione veicolata attraverso la propria Asset Italia, diventa primo azionista di Alpitour, il principale tour operator italiano con 1,1 miliardi di fatturato. Asset Italia sottoscriverà un aumento di capitale riservato da 120 milioni ed entrerà in possesso di una quota del 32,67% del gruppo.

Nessuno degli attuali azionisti esce, ma le quote vengono diluite: i fondi Hirsch e Wise avranno circa il 17% ciascuno, l'imprenditore Ruben Levi scenderà al 13,5% e (oltre ad altri piccoli azionisti), l'amministratore delegato di Alpitour, Gabriele Burgio, deterrà il 3,39%; sarà l'unico a sottoscrivere una parte dell'aumento. Asset Italia è partecipata da una serie di family offices con i quali Tamburi investment partners intrattiene storici rapporti finanziari; tra questi patrimoni vanno ricordati quelli delle famiglie Seragnoli, Marzotto, Lunelli, Ferrero (acciaio), Branca, Angelini, Dompé, Lavazza. Il meglio dell'imprenditoria familiare italiana.

L'operazione si basa sui consolidati rapporti di stima e d'affari tra Giovanni Tamburi e Gabriele Burgio avviati già ai tempi in cui quest'ultimo era il numero uno della catena spagnola NH hoteles. Burgio ha anche ricordato che a dicembre arriverà nella flotta della controllata Neos il primo dei tre Boeing 787, che saranno in grado di rivoluzionare l'offerta di viaggi: con un peso più leggero grazie ai materiali compositi con cui l'aereo è costruito i risparmi di carburante sono nell'ordine del 22% e la lunghezza delle tratte senza scalo aumenta sensibilmente. Quindi il point to point dei charter Neos potrà aumentare raggio e varietà di offerta. Inoltre, la miglior pressurizzazione e umidificazione della cabina renderanno ai viaggiatori la permanenza a bordo molto più confortevole. p.s.

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