Al mercato italiano non importa Trump

Gli Stati Uniti nell’anno di Donald Trump: il mercato italiano esce indenne dall’effetto intimidatorio, mentre il dollaro frena leggermente le prenotazioni e le autorizzazioni dell’Esta temporeggiano, lasciando con il fiato sospeso le agenzie di viaggio che lo compilano per i clienti.
Questa è la situazione a metà marzo, sondata a Showcase Usa Italy a Napoli e che precede International Pow Wow, quando il confronto si amplierà all’incoming internazionale complessivo.
“L’effetto Trump non ci tocca, stanno arrivando richieste anche per l’inverno 17/18”, osserva Anna Gobbetto di Hotelplan.
“Sicuramente il dollaro forte frena le vendite molto di più”, dice Luca Cesaretti di Reimatours.
“Le nostre pratiche si allineano a quelle dello scorso anno che hanno avuto un +70% , stagione record dell’azienda”, afferma Martina Dubs di Cividin your travel planner. “Nessuno è preoccupato più di tanto di Trump e della sua politica, magari se ne parla, ma non è ostacolo al viaggio”, dice Paolo Tarquini del giovane tour operator GoAmerica.

Fattore Esta
Sull’autorizzazione elettronica al viaggio che ha visto alcune modifiche sia del modulo sia nei Paesi d’ingresso aleggiano perplessità. “Oltre alla richiesta, per il momento facoltativa, del contatto social media, ho notato che se prima andavano tutti a buon fine subito, ora per la maggioranza arriva una segnalazione di autorizzazione in corso di approvazione, non so se è dovuto a maggiori controlli o a solo molto traffico sul sito”, osserva l’agente Giulia Sturmann de L’Ora Feliz Viaggi.
Conferma la regolarità delle operazioni Gabriella Poli di Controvento Viaggi: “Chi ha visitato i paesi bannati negli scorsi anni già sa che è cosi, quindi si regola. Il nostro compito è tranquillizzare il cliente, spiegare con chiarezza cos’è l’Esta, che non si tratta di un visto e che potrebbero anche essere respinti all’immigration se hanno mentito, ma basta essere chiari e onesti”.
Silvia Cuppari di Skywalk Parma afferma: “Ultimamente nessun Esta è stato approvato nell’immediato, ma sempre posto in fase di approvazione. Nel giro di due minuti scarsi comunque la domanda è andata avanti. Nessuna problematica particolare”.
Con l'aggiunta della posizione lavorativa, “l’Esta ha leggermente rallentato la compilazione, ma nulla di rilevante”, conclude Roberto Paolocci del t.o. Ratanga Viaggi.                       

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