Grecia: più turisti in arrivo ma spese in calo

Una performance con luci e ombre. E’ quella della Grecia turistica negli ultimi anni. Le prime riguardano il numero dei visitatori, le seconde le spese dei turisti nel Paese, che nel 2016 hanno toccato il livello più basso degli ultimi 15 anni. Secondo i dati diffusi di recente dalla Banca centrale greca, nel 2016 i visitatori stranieri hanno speso, durante il loro soggiorno, in media 514,3 euro a testa  contro i 579,6 euro del 2015 e i 590 del 2014. Lo scorso anno le entrate dal turismo internazionale sono state pari a 13,2 miliardi di euro, in calo rispetto all’anno prima del 6,4%. Veniamo dunque al numero dei visitatori. Il Paese ha accolto 25 milioni di turisti nel 2015, numero cresciuto sino a 27,5 milioni nel 2016. Germania, Regno Unito e Russia sono i primi mercati di riferimento, con l’Italia subito ai piedi del podio.

Ottime previsioni estive

Nell’anno in corso le previsioni parlano di oltre 30 milioni di visitatori. Su questa cifra record concordano tanto il primo ministro Tsipras quanto Dimitris Tryfonopoulos, segretario generale della Greek Tourism Organisation, secondo il quale entro il 2020 la Grecia sarà nella top ten delle mete a livello mondiale, un obiettivo raggiungibile non tanto grazie all’instabilità di altre destinazioni, quanto alle peculiarità dell’offerta greca, offerta che non si esaurisce nel “modello base” del sole e mare: la volontà dei responsabili del settore, ha chiarito Tryfonopoulos è di promuovere altre forme di turismo, come quello culturale ed enogastronomico. e.c.

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