Per InViaggi inizia un nuovo corso

Inizia il nuovo corso di InViaggi. Per lo storico t.o. umbro dopo un 2016 di transizione si entra nel pieno della stagione con il nuovo assetto societario. L'operatore è per il 70% controllato dalla società Promovacanze, anche per il tramite della sub-holding Lot, i cui azionisti sono Andrea Rastellini, attuale presidente, e Roberto Trebiani. Il restante 30% è in mano al fondatore Renato Martellotti, che siede anche nel board come consigliere delegato.

La nuova fase
"Si apre ora una nuova fase per noi. Nel nuovo progetto imprenditoriale c'è spazio e potenzialità per tornare a crescere, essere competitivi, consolidare le posizioni e innalzare la qualità del prodotto, più concentrato sulle mete che hanno reso il marchio forte sul mercato", ha spiegato al suo esordio a Milano il presidente Andrea Rastellini.
Ingegnere, un passato professionale nel mondo digitale e dell'innovazione, ha l'aria di chi nel turismo entra ben consapevole delle difficoltà del momento ma anche focalizzato sui risultati: obiettivi di budget e marginalità sono le parole che mette avanti a tutto. In attesa del bilancio 2016, in chiusura, Rastellini parla di 40 milioni di ricavi e una previsione di crescita del 10-15 % per il 2017.
"Faremo anche un importante investimento nella tecnologia sia di back office che nelle attività esterne del tour operator, come nel portale, ma per ora siamo concentrati sul prodotto con i 4 brand storici, Orange Club innanzitutto, e le offerte nel catalogo in uscita in questi giorni e il nostro rapporto con le agenzie", ha aggiunto Rastellini. Quaranta i dipendenti in azienda, "abbiamo trovato il giusto accordo con i sindacati" ha assicurato.

Novità nella continuità
Piena è l'intesa con Martellotti, "siamo una squadra", rassicura. Il fondatore di InViaggi aggiunge: "Lascio spazio al team, mi sento come un grande vecchio nella gestione, da 36 anni lavoro in questa azienda, l'unica per me, era giusto lasciare spazio alle novità e rimodellare la società, sono soddisfatto, non buttiamo ma rinnoviamo. E sul tema della "novità nella continuità" si gioca anche la programmazione, illustrata dal product manager Sergio Staiti. Nuovo il pay off “coloriamo il mondo” ma restano i 4 brand storici: Orange Club, in assoluto il più riconosciuto dal mercato, Apple Style, Fruit e Prestige, a cui "stiamo pensando di dare più spazio con proposte ad hoc". Come mete si punta a Egitto, e in particolare il Mar Rosso ma anche la costa mediterranea: "è in ripresa, e noi vogliamo esserci anche se non puntiamo tutto lì". A Sharm El Sheikh il tour operator propone l’ Orange Club Royal Albatros Moderna mentre a Marsa Alam c’è l’Orange Club Shams Alam Beach Resorts. In catalogo anche la Tunisia "perché ci crediamo" con tre villaggi Orange Club.
Sulla Grecia una importante novità è a Creta con l’Orange Club Elounda Breeze Resort. In Spagna c’è la classica Palma di Maiorca. Sul mare Italia l'offerta va in Sardegna, Toscana e Sicilia. Sul lungo raggio ci sono Cuba, con Varadero e in esclusiva il Roc Arenas Doradas, la novità 2017 di Mauritius e infine il Kenya, "altra meta in ripresa" con l’Orange Club Jumbo Watamu.                                  

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