E’ partita la stagione 2017 di Gardaland Resort

Gardaland Resort ha aperto la sua 42a stagione con prospettive rosee nell’ambito del turismo, non solo italiano, ma soprattutto estero. La percentuale di clientela straniera nel parco la scorsa stagione è stata pari al 30% a fronte del 70% di italiani. 
Gardaland Resort gioca un ruolo anche sul fronte dell’occupazione; all’apertura di stagione sono 1.000 i dipendenti (200 fissi e circa 800 stagionali) che diventano 1.500 in alta stagione, numeri importanti per l’economia. 
Nel corso della conferenza stampa è stata presentata Shaman, la Montagna Russa con la realtà virtuale. Fenomeno di attualità nel settore dell’entertainment, la realtà virtuale permette all’utente di immergersi in mondi paralleli e di vivere avventure al di fuori del mondo reale. Indossati i visori – studiati appositamente per il percorso delle Montagne Russe di Gardaland – gli ospiti saranno trasportati nel mondo degli Indiani d’America attraverso un volo e raggiungeranno i luoghi in cui, per migliaia di anni, le tribù delle Montagne Rocciose, guidate dal Capo Sciamano, vissero un rituale, oltrepassando i confini del mondo degli spiriti dei loro antenati. Per il momento Shaman sarà temporaneamente disponibile senza la realtà virtuale, ma la Montagna Russa sarà perfettamente funzionante. 

“Un investimento pari a 5 milioni di euro ci ha permesso di dotare Shaman di un sistema completamente immersivo e all’avanguardia – ha dichiarato Aldo Maria Vigevani, a.d. di Gardaland -. Questa sarà una tra le più sofisticate esperienze di realtà virtuale sulle Montagne Russe attualmente esistenti, un’esperienza di questo livello non è riscontrabile in alcun’altra parte d’Italia”. Shaman sarà un’esperienza sensoriale a 360°, ricca di sollecitazioni ed effetti visivi accompagnati da una musica sciamanica. Un viaggio nel mondo degli spiriti degli Indiani d’America con un totale coinvolgimento sensoriale e fisico; pensata per gli amanti delle emozioni intense, si rivolge a teenager, giovani adulti, ma anche a famiglie con ragazzi dai 120 centimetri di altezza.

In merito alla notizia del black out che si è verificato nella giornata di sabato, l'a.d. ha fatto presente che “a seguito di ulteriori e più approfondite verifiche effettuate nel corso di tutto il pomeriggio, è emerso che lo sbalzo di energia verificatosi è da imputare ad un guasto sulla rete interna del parco. Ciò ha comportato un immediato black out di 14 secondi; il parco ha quindi subito un improvviso blocco di tutte le attività che hanno coinvolto ogni area, le attrazioni e i punti di ristoro. I generatori del parco sono immediatamente entrati in funzione, ma, come da protocolli di sicurezza, è stato necessario provvedere allo spegnimento e al successivo riavvio di tutte le attrazioni per poter arrivare alla normalizzazione attraverso le consuete procedure previste in questi casi. Il motivo per cui sull’attrazione Sequoia Adventure una famiglia è rimasta bloccata sul convoglio a 20 metri d’altezza è da imputare ad un blocco dell’attrazione indipendente dal blackout. I visitatori sono stati prontamente evacuati dal personale di sicurezza nel gito di pochi minuti”. 

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