La Moldova si promuove in Italia

Dista 2 ore di volo dall'Italia, la lingua parlata è il rumeno, è un Paese rurale la cui caratteristica sono i vitigni. E' la Repubblica di Moldova, che noi siamo soliti chiamare Moldavia. Il Paese si apre al turismo e si propone come meta enoturistica, le cantine di cui è disseminato il paesaggio sono attrezzate per il turismo e il Mice. La sua particolarità è che vi sono anche cantine sotterranee, lunghe fino a 200 km.

Il Paese ha molte chance con l'Italia, è collegato con 9 voli, ad altrettante città italiane. La produzione di vini è un settore importante dell'economia, ma il Paese è anche il 7° produttore mondiale di noci, assieme al Cile. La sua offerta è incentrata anche sul patrimonio storico dell'antica Dacia, che ha lasciato un'eredità di monasteri rupestri. Il Paese si sta aprendo solo ora al turismo leisure, per il momento registra solo traffico business dall'Italia, che è stata individuata tra i mercati target. In Europa, oltre al nostro Paese, si punta anche sulla Polonia, a seguito della presenza dei numerosi voli diretti.

La popolazione moldava che vive in Italia è piuttosto numerosa, per questo il progetto è di considerarli come ambasciatori del territorio. In Veneto ci sono 23mila moldavi, per un totale di oltre 140mila in Italia. Della Moldova c'è l'ambasciata a Roma e c'è il consolato a Milano. Per recarsi nel Paese non serve il visto. s.v.

 

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