Il danno e la beffa per le agenzie di viaggio

“Un dejà vu, peraltro praticamente inutile, una lezione servita a nulla. In più, senza conoscenza – oggi come allora – delle reali conseguenze sul mercato e su tutti gli attori, in primis i distributori”, lapidario Davide Rosi, managing director di Travelgood, travel services provider del Gruppo Ventura, sulla situazione di Alitalia.

Si apre per la distribuzione uno scenario piuttosto beffardo dopo il commissariamento, tra fatture di incentivazione del 2016 ancora da incassare, con il rischio che diventino crediti inesigibili. "Qualsiasi commissario metterà i crediti delle over in fondo alla lista degli aventi diritto", osserva Rosi.

E la stessa cosa avverrà per il 2017 "perché come al solito Tmc ed intermediari in genere hanno già lavorato quattro mesi senza avere spesso ricevuto neppure il contratto, per cui nessuna fattura emessa, ergo lavoro di sostegno commerciale totalmente vanificato”.

L’attenzione della Crisi Alitalia 2017 si sposta sulla distribuzione, dopo che albergatori e produttori di viaggi hanno espresso la loro necessità di risposte sicure e una forte preoccupazione. Nel frattempo anche la politica si cimenta in soluzioni, con suggerimenti circa l'operazione Meridiana-Qatar airways da prendere a modello, così ieri sera in televisione Matteo Renzi, all'alba delle primarie del suo partito.

Oltre i salotti, l'imminente futuro per gli intermediari è, purtroppo, di perdite economiche, come potete leggere in questa intervista a Davide Rosi. p.ba.

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