Assoviaggi su Az: “Rivedere il modello di business”

"L'amministrazione straordinaria è stata una scelta obbligata per non mettere in difficoltà le adv, i collegamenti aerei, per non bloccare l'operatività della compagnia e per non isolare il nostro Paese. Il piano in se stesso non è molto chiaro, stiamo parlando di una vicenda che si sviluppa da decenni e le adv ne hanno viste tante". Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi, commenta il caso Alitalia in modo lucido ed analitico.

Il manager ritiene che sia giusta la presa di posizione della continuità "per non creare un danno ai t.o, alle adv, agli operatori esteri", ma pensa che si debba "evitare che il prestito ponte diventi l'ennesimo contributo dei cittadini ad una realtà industriale che non funziona, che non diventi l'ennesimo aiuto che viene incorporato tra i debiti della compagnia o che non diventi un doppio contributo successivo per i lavoratori dipendenti di Az. Tramite gli ammortizzatori sociali sono state riconosciute condizioni più vantaggiose rispetto ad altri lavoratori, che avrebbero potuto godere di maggiore tutela". La domanda che si pone Rebecchi è "perchè un dipendente di una adv in cassa integrazione non ha gli stessi ammortizzatori sociali concessi in passato ad Az? Non vengono riservate le stesse condizioni alle imprese in difficoltà, non devono esistere due metodi per aiutare le aziende". Rebecchi si sofferma sul fatto che la gestione "non ha dato i risultati sperati – osserva -, pertanto deve essere rivisto tutto il modello di business della compagnia", asserisce convinto. 

Il capitolo Etihad

C'è poi una preoccupazione che si affaccia all'orizzonte, ossia che non aumentino i biglietti aerei, introducendo fee che sostengano gli ammortizzatori sociali. Rebecchi esprime un certo rammarico per il fatto che nel capitale di Az ci sia una "primaria linea, Etihad Airways, che speravamo introducesse un modello industriale e di innovazione, che lei stessa ha adottato, ma di cui purtroppo è stata vanificata l'azione, così come dei 530 milioni immessi nel capitale". Cosa si deve fare per avere una compagnia aerea come negli altri stati europei? "Sono necessarie delle fusioni", asserisce Rebecchi.

Il canale agenziale

Il settore è alla finestra, per capire cosa farà Az. Le adv? "Sono fortemente preoccupate – mette in luce il presidente – per l'operatività dei voli e i biglietti già emessi, La notizia della amministrazione straordinaria ci tranquillizza, oggi c'è una maggiore serenità che i biglietti veranno onorati e i voli garantiti". Essendo in piena alta stagione c'era il timore che ciò potesse non avvenire, essendo la compagnia in forte crisi". 

C'è attesa sull'operato dei commissari, "porteranno un piano credibile di effettivo rilancio?". L'auspicio è che possano identificare "cosa ha generato le problematiche dell'operatività della compagnia, c'è chi dice le rotte, chi il numero di dipendenti, chi il modello di business". A detta del manager la compagnia ha bisogno "di avvicinare un percorso di fusione con un'altra compagnia che sia solida e che possa garantire quella competitività che scaturisce dalle fusioni per migliorare l'efficienza". s.v.

 

 

Tags: , ,

Potrebbe interessarti