Il rischio dei computer sugli aerei

La questione non è se un terrorista colpirà a bordo degli aerei attraverso smartphone o computer portatili, ma di stabilire quando. E’ quanto ha ammesso ieri dopo la riunione tra le autorità americane ed europee il capo del terrorismo delle Nazioni Unite, ripreso dalla stampa inglese.

Jean-Paul Laborde ha detto che ignora se lo Stato islamico ha questa capacità, ma è sicuro che i gruppi criminali organizzati potrebbero essere in grado di farlo.

L’esperto stava parlando con il giornalista al termine della riunione che ha portato a scampare l’electronics ban sui voli europei diretti negli Usa.

Laborde ha dichiarato a un reporter di un’agenzia di stampa spagnola che “potrebbero volerci uno, due, tre anni”, ma potrebbero essere aiutati da Internet oggi disponibile su diversi voli. Ha anche aggiunto di avere identificato minacce almeno due anni prima rispetto a quando si sono verificate, a testimonianza della sua competenza.

Le riunioni europee si sono tenute in conseguenza del fatto che le autorità americane hanno ottenuto nuove informazioni riguardo a parti di computer portatili che possono essere trasformate in esplosivi.

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