Alitalia a Malpensa?: “Il trasferimento di un hub è una procedura lunga”

La strategia sugli hub è stato uno dei punti sollevati dalla platea Fiavet lo scorso weekend in Puglia. A Luigi Gubitosi,  commissario di Alitalia, è stato chiesto se c’è l’intenzione di riprendere il discorso Malpensa, “visto che il declino di Alitalia è partito in seguito all’abbandono di quell’hub”, ha sottolineato Luigi Maderna, presidente di Fiavet Lombardia. Gubitosi ha così replicato: “Nel passato ci sono stati grandi errori, tra cui quello di tagliare gli aerei a lungo raggio per concentrarsi sulla Milano-Roma, o quello di non portare a termine l’accordo con Klm. Dove siamo oggi? – si è chiesto -: treno e aereo sono complementari e non in concorrenza. L’annoso tema Linate-Malpensa non è stato gestito al meglio, sono convinto ci siano opportunità di rotte interessanti da Milano. Esamineremo queste possibilità, prende del tempo e non si vedrà nella winter. Comunque il trasferimento di un hub è una cosa lunga e da qui all’estate prossima diventerebbe difficile immaginarlo. Sicuramente ci saranno maggiori voli dal Nord e più lungo raggio da Malpensa, ma nei prossimi 12-18 mesi Malpensa non diventerà un hub come Roma”.

Sulle scelte riguardo agli operativi, che come ha rilevato Ernesto Mazzi, presidente Fiavet Lazio, “hanno visto l’abbandono del trasporto nazionale ed europeo a beneficio di vettori terzi”, Gubitosi ha risposto: “Non c’è la volontà di abbandonare il domestico o l’internazionale. Pensiamo a più voli a lungo raggio perché l’Italia è sotto-servita, poi l’incremento del long haul aiuta il feederaggio e giustifica i voli domestici”.

Riguardo all’utilizzo della flotta ha parlato di “ottimizzazioni, gli aerei dovranno essere sempre in volo e aumentare le frequenze”. l.d.

 

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