Kayak.it: Londra e New York le mete preferite, cresce l’uso di chatbot

Londra e New York le mete preferite per le vacanze degli italiani. Meno di 300 euro di spesa per raggiungere le proprie destinazioni. Un ampio uso di chatbot per organizzare le proprie vacanze. E' questo in sintesi il profilo dei viaggiatori del Bel Paese emerso dall'annuale Mobile Travel Report 2017 del motore di ricerca Kayak.it.

L'hotel 4 stelle a Londra e New York è al primo posto tra le preferenze, seguono Amsterdam e Barcellona, sempre molto amate. Guardando ai budget delle vacanze, gli italiani spendono meno di 300 € per raggiungere le loro destinazioni preferite: la spesa per voli di andata e ritorno oscilla in media tra i 191 € e i 256 € (utenti desktop vs iOS) e chi prenota via smartphone è generalmente disposto a investire circa il 20% in più rispetto a chi utilizza il computer. Per il soggiorno in hotel a 3 e 4 stelle i viaggiatori italiani spendono in media tra i 110 € e i 131 € (utenti Android vs iOS). Dalla ricerca emerge, che le vacanze estive e quelle di Natale sono, nel corso dell’anno, le occasioni in cui gli italiani viaggiano più spesso: agosto, dicembre e luglio, infatti, sono i mesi in cui si concentra il maggior numero di prenotazioni di viaggio. Di contro, per rientrare delle spese sostenute per i cenoni e i regali da mettere sotto l’albero, all’inizio dell’anno i viaggiatori del Bel Paese preferiscono stare a casa: a febbraio e gennaio le partenze diminuiscono.

La diffusione dei chatbot

La diffusione dei chatbot – software che, imitando le conversazioni tra esseri umani, sono in grado di rispondere alle domande e alle richieste degli utenti tramite programmi di messaggistica come Facebook Messenger – è in continua crescita anche in Italia. Questo è ciò che emerge dai dati raccolti da Kayak.it, che ha effettuato un’indagine tra gli italiani per capire quale sia il loro rapporto con queste tecnologie. Il sondaggio conferma che più di metà degli intervistati (58%) conosce questi software, mentre il 43% sostiene di averli utilizzati. Sono i più giovani ad affidarsi maggiormente ai chatbot. Se, infatti, ben il 61% delle persone di età compresa tra i 25 e i 34 anni dichiara di aver già interagito con questi software, la percentuale sale se si prendono in considerazione gli under 25: due terzi (66%) dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni li ha utilizzati almeno una volta. Più della metà degli italiani (54%) sostiene che il principale vantaggio dei chatbot sia rappresentato dalla loro disponibilità e accessibilità ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Un altro vantaggio largamente riconosciuto dagli intervistati (46%) coincide con la possibilità di ottenere informazioni e risposte più velocemente rispetto a ricerche condotte in autonomia. I significativi benefici legati al loro utilizzo portano oltre un quarto (26%) degli intervistati a considerarli addirittura più affidabili delle persone; si tratta della percentuale più alta registrata in Europa, dove la percentuale di chi considera i chatbot più attendibili di un assistente o operatore in carne e ossa si attesta in media attorno al 10% e i più restii a considerare questi software più efficienti di un intervento umano sono tedeschi, austriaci e svizzeri (5%).

 

Tags:

Potrebbe interessarti