Agenzia, ecco i tre lavori del futuro

E’ intriso di nuove terminologie il futuro professionale dell’agente di viaggi. Federico Lucarelli, ufficio legale di Fiavet, ha analizzato l’impatto dell’evoluzione di settore nelle attività tipiche del mondo distributivo. E’ in atto un nuovo job profiling. Tra le figure emergenti, quella del consulente di viaggio risulta ancora in una “situazione ibrida e non ha una collocazione puntuale dal punto di vista normativo”, spiega il legale. “E’ lo smartphone la realtà con cui si vende e si venderà in futuro”, aggiunge. Da qui i temi che l’impresa di viaggio deve affrontare: tecnologia e informatica, marketing e comunicazione, profilazione del cliente.

I profili organizzativi

La conseguenza è che stanno cambiando i profili organizzativi: se ieri si parlava di addetto alla biglietteria, addetto alla vendita di pacchetti ora sono tre le nuove professioni emergenti: travel organizer, travel manager e media planner. “Sono lavori legati alle nuove forme di turismo – spiega Lucarelli – ma anche a nuove modalità di gestione del business”. Nello specifico il travel organizer  costruisce e commercializza il prodotto ed emerge anche la figura dell’addetto di tour operator tematico. Il travel manager  è colui che gestisce il business travel. Tra le esigenze, una figura esperta di customer care, che possa coccolare il cliente ed  esperti di marketing turistico per promuovere i pacchetti di viaggio. Il media planner  è colui che si occupa della comunicazione aziendale, è anche esperto di qualità .

“Il tema fondamentale è – sottolinea l’avvocato -: voglio lavorare nel o con il comparto agenziale? Opzioni che innescano la differenza tra lavoro subordinato e lavoro autonomo. In questa seconda categoria rientrano i procacciatori d’affari e i consulenti di viaggio, ma non i sub agenti di viaggio – precisa -, le professioni turistiche come guida turistica, maestro di sci, accompagnatore, guida alpina, restauratore di beni culturali e direttore tecnico di agenzia, ma non rientrano soggetti ibridi o abusivi”. l.d.

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