E’ iniziata la R-Evolution

E’ tempo di R-Evolution per il settore della ristorazione. E’ tempo di Instagram menù, di selfie point all’interno dei ristoranti, di ordine e programmazione, di maggiore personalità. Stiamo parlando di un settore che ha un peso del 35% nell’ambito dell’hospitality industry. In Italia vale 75 mld, con 39 milioni di italiani che mangiano fuori casa. Seppur la crisi esista il potenziale è alto e serve fare i conti con una serie di trend e mutamenti in atto. I consumi sono cambiati, pertanto occorre un’evoluzione  nel rispetto di una strategia precisa. “Il cliente non vuole più ciò che consumava in passato, cerca alternative”, mette in guardia Mauro Santinato, presidente di Teamwork, durante il workshop Restaurant R-Evolution -. Ci sono nuovi concorrenti, che rosicchiano quote di mercato ai ristoranti veri e propri, visto che oggi si mangia ovunque. Ci sono tanti influencer, recensioni, social network, food blogger, oggi i clienti basano le proprie scelte sulla condivisione online di esperienze reali, di emozioni vissute e sono più consapevoli”. Cosa determina quindi il successo di un ristorante? Secondo Santinato “non risiede esclusivamente nel cibo, che ha un ruolo importante, ma non l’unico. Il cibo pesa per il 30%, così come l'ambiente e il servizio, il prezzo il 10”.
I ristoranti di oggi hanno diversi punti deboli, che si possono sintetizzare in una espressione: mancano di brand identity. Per dare una sferzata al settore Santinato individua 10 regole per un ristorante di successo. Tra queste quella di “curare l'atmosfera e gli arredi, investire nella formazione dello staff, che va selezionato e motivato perché a lui è affidata la promozione del nostro ristorante”. Tra le regole d'oro ci sono la cura della pulizia e dell'ordine, l'accoglienza, “offrire un'idea di cucina precisa, comunicare ciò che ci distingue in modo efficace, curare la propria reputazione”. Bisogna avere una strategia orientata all'acquisizione di nuovi clienti per poi fidelizzarli, senza dimenticarsi che “il locale è un'azienda e deve essere gestita come tale”.
In tutto ciò è fondamentale essere al passo con i tempi, se domandarsi dove posizionare l'iphone a tavola forse è un po’ troppo, si deve però mettere in conto che i social sono una presenza costante nella nostra vita, in diversi momenti ed anche a tavola. Prova ne è la moda di fotografare i piatti che si degustano. E allora come si possono promuovere i ristoranti con le nuove tecnologie?
Secondo Nicola Delvecchio, consulente di marketing e comunicazione per l'ospitalità di Teamwork, guardandosi attorno e constatando che “nascono i selfie coffee, ci confrontiamo sempre più spesso con termini quali foodporn e mobile revolution. Ci sono ristoranti Pokemon friendly, o i cui menù vanno su Facebook o addirittura ristoranti dalla cui pagina Facebook si possono ordinare le pietanze”. Per non parlare di pizzerie “che ricevono le ordinazioni tramite emoticon”. Il segreto è una parola sola “egonomia” e allora perchè non iniziare a considerarlo?                                      

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