Il rischio che i vettori facciano i t.o.

“Vediamo lo sviluppo delle nuove rotte low cost, anche per il lungo raggio, non con timore ma come un’opportunità per incrementare ulteriormente la flessibilità delle nostre proposte”. Così Nardo Filippetti, presidente Astoi Confindustria Viaggi, commenta il lancio di rotte a basso costo su destinazioni più facilmente presidiate da compagnie di linea o charter.
“Le compagnie low cost hanno negli anni stimolato a viaggiare e spostarsi una parte di mercato nuovo – aggiunge – e anche queste novità potrebbero portare ad un allargamento della base dei viaggiatori che scelgono mete lungo raggio, con un ritorno per tutti gli operatori. Certamente la possibilità di partnership dei tour operator dipenderà da molti fattori (frequenze, mete, prezzi e condizioni) tutti ancora da valutare attentamente, ma l’approccio dei tour operator vuole essere aperto a non sottovalutare i cambiamenti in atto del mercato, ma a vederli come potenzialità di ulteriore business. Per alcune destinazioni medio raggio, per esempio, alcuni tour operator hanno già sviluppato delle sinergie positive con compagnie low cost”. Un atteggiamento disteso e che indica apertura quello di Astoi. Da parte di Fiavet Nazionale, il presidente Jacopo De Ria attende gli sviluppi. “Al momento non credo sia possibile delineare in che modo potranno cambiare i pacchetti di viaggio in seguito a queste new entry – dichiara -. Norwegian partirà da Barcellona, Eurowings non è pienamente operativa in Italia e Level a Roma è presente ma con operatività non continuativa”. Le agenzie privilegiano comunque operare con vettori di linea, “in grado di garantire servizi continuativi e frequenti”, sottolinea De Ria.
La partnership con il trade è ipotizzabile anche per Fiavet: “Utilizziamo Norvegian già per i voli verso il Nord Europa, la Level non è altro che la fusione di tre compagnie British Airways, Iberia e Vueling che si sono unite ed hanno creato una compagnia aerea low cost che effettua viaggi intercontinentali, quindi abbiamo di fatto già accordi con queste compagnie”. Sulla possibilità di assistere ad un ribasso dei prezzi, il presidente Fiavet commenta: “E’ probabile un calo, anche se alla fine i costi dei voli di linea non sono molto elevati, escludendo naturalmente l'alta stagione. Visto che anche i low cost fanno leva sugli algoritmi che governano il principio della domanda e dell’offerta, credo che le oscillazioni avranno una forchetta piccola”. E sul rischio del fai da te, sottolinea che “affidarsi al turismo organizzato oggi è ancora molto vantaggioso (soprattutto per le tratte a lungo raggio) viste le garanzie offerte ai viaggiatori”.
Per Gianni Rebecchi, presidente Assoviaggi, bisogna ancora fare chiarezza sulle rotte: “La conoscenza delle mete servite ci permetterà di valutare se, rispetto ai voli di linea, prenotabili con molto anticipo, saranno competitive o no. Il mercato dei vettori, con le sue tariffe eccessivamente dinamiche, è diventato una giungla non facile da gestire. Rimane il fatto che nell’arco dell’anno ormai le compagnie di linea praticano spesso tariffe competitive e i vettori charter sempre più legati al tour operating hanno consolidato rotte spesso non raggiunte da altri vettori”. 
Il presidente di Assoviaggi pone invece l’attenzione su un punto importante: “Sarà interessante capire, in virtù dell’entrata in vigore della nuova direttiva europea, se questi vettori low cost e di linea oltre che Ota che già oggi vendono pacchetti, si prenderanno carico degli obblighi che da sempre adv e t.o. si assumono,  altrimenti è troppo facile praticare il basso prezzo senza dover garantire il consumatore con la dovuta assistenza, il fondo di garanzia, le riprotezioni, il rispetto della direttiva sui pacchetti”.
La competizione sui prezzi e il rischio disintermediazione dipenderanno anche da un altro aspetto: “Se le destinazioni saranno distribuite tramite pacchetti di viaggio delle Ota è possibile che si apra uno scenario molto competitivo, aumentando il fai da te”.
Ivano Zilio, presidente di Primarete Network, fa un distinguo: “E’ sicuro che il raggiungimento di alcune destinazioni a lungo raggio da parte di voli low cost sarà un’opportunità sia per i tour operator che per le agenzie di viaggio, che pacchettizzano il proprio prodotto. D’altro canto bisogna tenere presente che le compagnie di volo low cost sul medio-corto raggio stanno dimostrando di essere loro stessi il tour operator. Questo fenomeno sta crescendo a discapito chiaramente delle agenzie e degli stessi tour operator”.
Una partnership con il trade è “fattibile”, secondo Zilio, anche se “questi vettori  hanno fatto sempre i loro interessi. Tuttavia è da sottolineare il fatto che non abbiano mai chiuso la porta in faccia alla distribuzione, poiché risulta ancora importante per loro”.    

Tags: , , , ,

Potrebbe interessarti