L’opinione di Matteo Pellizzari

“Nel lungo termine queste aperture porteranno ad una spacchettizzazione ulteriore delle destinazioni coinvolte”. Di questo è convinto Matteo Pellizzari, general manager di Vertours: “Il cliente attento al budget utilizzerà la compagnia low cost per il trasporto e si appoggerà al know how del tour operator per gli itinerari e gli spostamenti interni, siano aerei o terrestri, mentre per i viaggi di nozze la dinamica potrebbe essere diversa in quanto il budget è più alto”, aggiunge.
Per quanto riguarda la partnership con il trade, “sarà influenzata dal load factor del volo: se la performance del vettore sarà bassa si avranno più punti d'incontro”.
L’impatto sui prezzi dovrebbe far calare il costo del trasporto, “mentre i servizi a terra non subiranno grandi ripercussioni, perché né le strutture alberghiere né gli autonoleggi (per citare due fornitori importanti) avranno speciali spinte al ribasso, anzi potrebbero aumentare seguendo un trend già visto altrove”.
E sulla disintermediazione, il processo non sembra poi così scontato: “Il cliente fai-da-te tende già ad essere organizzato, non penso che queste nuove possibilità di volare low cost incrementino significativamente la percentuale degli smanettatori seriali”.                               

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