Viaggi dell’Elefante: ripresa solida per l’up market

Per l’up market la ripresa è solida. Ce lo conferma Enrico Ducrot, amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, da sempre viaggiatore, prima che imprenditore, capace di leggere tendenze e stagioni con la filosofia da curioso che lo contraddistingue. Crede sempre più nella forza delle nicchie di mercato e ha conquistato un’inossidabile fedeltà al marchio. “Stiamo superando i trend, già positivi, dello scorso anno – ci dice – vanno bene i viaggi individuali, ma è tornato in maniera importante il viaggio di gruppo nel suo modello storico, con l’accompagnatore”. “Chi sceglie questo tipo di tour non lo fa, tuttavia, come un tempo, per risparmiare, ma per cercare nuovi modelli di condivisione sociale”. Troviamo così un’offerta significativa di tour nel nuovo catalogo in uscita in questi giorni. Si sviluppa anche la formula del booking online direttamente dal sito. “Online, sotto la denominazione partenze garantite, le agenzie trovano una serie di proposte affidabili che hanno mostrato di gradire”. Tra le destinazioni predilette dell’estate 2017, Ducrot legge Cina e India: “L’attrazione incredibile che aveva avuto il Giappone nel 2016 aveva distratto i viaggiatori dell’Oriente, adesso, invece, questa domanda assume connotati più omogenei dando segnali di crescita su diverse mète”.
Buone performance anche per l’Indonesia, mentre nel Sud-Est asiatico Vietman, Birmania “sono favoriti da nuovi collegamenti che consentono anche tour in estensione in Cambogia e Laos”.
Recentemente il t.o. ha investito sulla Malesia dedicando una persona solo a questa destinazione, ottenendo molte richieste, in particolare sul Borneo, nell’area di Sarawak. “In Africa, invece – prosegue Ducrot – quest’anno piace molto la Namibia e vi è un’inversione positiva per il Sud Africa”. In ascesa anche il Perù, mentre la Turchia “è uscita dal mercato”. Le alternative Iran e Oman reggono ancora le prenotazioni, come l’Armenia e l’Azerbaijan.
Quanto ai viaggi di nozze è l’anno dell’Australia e dell’Oceania. “Il prodotto eco-luxury è sempre più apprezzato, e noi che lo abbiamo portato per primi sul nostro mercato, ne stiamo beneficiando”.
Il tour operator è all’avanguardia, in questo ambito, con i viaggi “digital detox”, la nuova tendenza per cui ha confezionato diversi tour: “Sono itinerari in cui ogni device può essere usata non più di un’ora al giorno e gli alberghi sono rigorosamente senza tv in camera, oltre ad essere inseriti in circuito, quasi sempre, eco-luxury”. Infine contribuisce a questo trend positivo la mutazione nella distribuzione legata all’operatore.
“Stiamo attivando un programma molto importante, un grosso investimento da parte nostra che va al di là del concetto di commissione”.
La fidelizzazione dell’agenzia al tour operator è premiata con attenzione, strategie, riconoscimenti sulla produttività. Obiettivo: creare una viva community di repeater che coinvolga l’intera filiera. “Chiuderemo il secondo anno con il bilancio in attivo – spiega Ducrot  – e questo è frutto di un grosso lavoro garantito dal valore aggiunto che abbiamo mantenuto sul prodotto e sull’assistenza alle agenzie”.  

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