Da Marcelletti un’app dedicata ai clienti in viaggio

L’apertura di una sezione dedicata alle agenzie di viaggio sul nuovo sito ed un’app per i clienti, ma anche un nuovo approccio sulla programmazione di alcune destinazioni, Stati Uniti tra tutte.
Sono molte le novità annunciate da Marcelletti, che chiude un 2016 con un fatturato pari a 12 milioni di euro (il 65% dal Nord Italia), un tasso sempre più alto di repeater (circa 250 clienti l’anno) e la partnership con 3600 agenzie italiane.
L’ app dedicata ai clienti l’operatore la introdurrà a partire da settembre e darà la possibilità di consultare e di avere a disposizione tutti i documenti di viaggio, sia prima che dopo la partenza: un riepilogo dei voli, degli hotel in itinerario, le mappe per controllare la loro posizione, i recap sui voli il giorno prima della partenza.  Sul sito, invece, la nuova area dedicata alle agenzie di viaggio sarà aperta già a fine giugno.
“Ci piace ricordare al mercato chi siamo, dove andiamo e cosa facciamo – ha detto Guido Chiaranda, presidente del t.o. – con uffici di proprietà in Messico e in Guatemala abbiamo la possibilità di garantire una selezione di prodotti esclusivi ed una cura estrema del cliente in viaggio, oltre ad un’offerta molto competitiva. Lo stesso dicasi sul Perù e sull’Argentina, dove i contratti in esclusiva con i corrispondenti ci permettono di offrire proposte molto particolari”. Sui tour a partenze garantite in Messico e Guatemala, dove il volume d’affari dell’operatore sfiora il milione e mezzo di euro in termini di solo volato, i clienti hanno per esempio il wifi gratuito in tutti gli hotel e sui pullman, omaggi di frutta fresca ed acqua durante le escursioni più calde, esperienze alimentari ricercate nei ristoranti locali, guide dipendenti parlanti italiano oltre all’assistenza h24 e alla possibilità di utilizzare i vox nelle escursioni per i gruppi di oltre 12 persone.

I trend
“Non posso dire che l’estate sia stata brillante al momento – ha commentato Chiaranda – perché quell’incremento del 10% che registravamo all’inizio della stagione è andato man mano ad assottigliarsi. Ora il trend è comunque positivo, su un 2%, e soprattutto – ha detto – è migliore rispetto allo scorso anno. Cuba e la Colombia piacciono al mercato italiano, la Colombia in particolare si sta imponendo come destinazione trendy e non è affatto proibitiva in termini di prezzi, al contrario dell’Argentina che purtroppo sta tornando ad essere una destinazione per pochi, con costi molto elevati soprattutto sull’alta stagione da ottobre a marzo. Sugli Stati Uniti c’è un abbassamento di interesse sugli escorted tour che erano invece il prodotto più richiesto fino a qualche tempo fa – continua Chiaranda – ora il cliente chiede un prodotto da combinare, da costruire a proprio piacimento”. E’ questa, ma non solo, una delle ragioni che ha portato l’operatore a rivoluzionare l’approccio di programmazione sugli Usa: “Sull’inverno manterremo gli itinerari classici ma andremo ad introdurre proposte differenti sulle big cities e sui servizi a terra in particolare, con pacchetti a tema. Gli Stati Uniti ormai attraggono tipologie di clientela e generazioni molto avvezze al fai da te, occorre dunque dar loro spunti di viaggio differenti e le esperienze tematiche crediamo possano andare incontro alle nuove esigenze”. Allo studio c’è anche l’idea di tour combinati, tra più Paesi; l’operatore già ne programma qualcuno ma l’intenzione è di prevedere proprio una sezione dedicata nel prossimo catalogo.
Giappone+Polinesia potrebbe essere uno dei primi combinati in programma.                    

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