Gli Usa in affanno

In agenzia di viaggio gli Usa mostrano flessioni del 13% nelle prenotazioni secondo GfK Italia nel periodo gennaio-aprile, quando cioè il cambio valutario non era favorevole agli italiani. La situazione ora è migliorata da questo punto di vista, ma sulla direttrice di lungo raggio così importante per redditività non passa giorno che cali qualche timore. Una ricerca condotta dal Monitor Allianz Global Assistance evidenzia come l’elezione di Donald Trump abbia inciso sul percepito degli italiani verso il Paese. “In generale, oltre il 70% degli intervistati ritiene che l’attuale presidenza abbia avuto un impatto negativo sull’immagine – riporta la compagnia di assicurazioni -. Il 39% non sogna più di trasferirsi negli Usa, mentre per 1 su 4 non è più neppure la meta ideale per le future vacanze”. Abbiamo chiesto il punto di vista della produzione e i primi commenti avvalorano l’analisi di mercato di GfK, per ragioni attinenti al cambio valutario.

I tour operator
“L’andamento è in linea con il 2016, che aveva chiuso con un incremento dell’8%”, secondo Naar gli Stati Uniti non rivelano entusiasmi, almeno fino a maggio. “La destinazione sconta l’apprezzamento del dollaro (fino ad aprile), che ha frenato le prenotazioni più di Trump – commenta il presidente, Fréderic Naar -. Mi aspetto un prossimo semestre più interessante”. “La partenza era stata buona, fino ai Ponti di primavera – commenta Ivana Di Stasio de I Viaggi del Delfino -. Sono tornate le famiglie oltre ai soliti viaggi di noz-ze”.  Per l’operatore campano, che realizza il 60-65% del fatturato con gli Usa, si sta accorciando il periodo di soggiorno da 15 a dieci giorni. Per Eden Viaggi “i numeri restano uguali al 2016, contiamo di chiudere con qualche punto percentuale in più visto l’indebolimento del dollaro negli ultimi mesi”, fa sapere il product manager Eden Made, Luigi Leone. In controtendenza il gruppo Caldana Utat Viaggi, il quale rileva un incremento del 28-30% “con l’Est che quest’estate viene richiesto più dell’Ovest – osserva la direttrice commerciale Arianna Pradella -. Sono in aumento i combinati con il Canada e il self drive in uno Stato solo: Maine, Massachussetts, Georgia. Per noi diminuiscono i viaggi di nozze”. Infine, per Hotelplan “la prima parte dell'anno è andata abbastanza  bene con  punte positive per i mesi di marzo e aprile sia per passeggeri che per margine, numeri però che non hanno confermato il loro trend nei mesi di maggio e giugno, quando solo il margine ha tenuto”, spiega l’esperta Usa Anna Gobetto -. I prossimi mesi si caratterizzano per essere una partita ancora aperta”.                                   

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