Il treno si allea con il bus: Fs fa shopping

Non è più soltanto un modo per facilitare il viaggio al passeggero, sia esso turista che viaggiatore d’affari, o la risposta ad un’esigenza dei residenti di essere collegati agli hub del Paese. L’intermodalità è diventata il mezzo ideale per promuovere le potenzialità turistiche dei territori, in linea con l’obiettivo primario del Piano strategico del turismo che vuole decongestionare le città d’arte e far conoscere l’Italia più nascosta. Si è compreso che può portare guadagni alle società che la propongono, facendo leva su un parco di automezzi (autobus in primis) che è sottoutilizzato. Catturare quei turisti che vanno oltre le località toccate dall’alta velocità ferroviaria e guidarle, magari con un unico biglietto, verso altre destinazioni, è un aspetto che le società di trasporto non possono più trascurare. Il Gruppo Fs Italiane ha i mezzi finanziari per sviluppare il progetto di intermodalità e lo sta facendo. Busitalia-Sita Nord è la società di trasporto su gomma di Fs, nata nel 2011, che con 4mila dipendenti opera nel trasporto pubblico locale in Toscana, Umbria, Veneto e, ultima acquisizione, in Campania.
Stiamo parlando di numeri da capogiro: 100 milioni di bus/ km, 2,7 milioni di treni/km e 41mila miglia nautiche coperti all’anno, con un parco mezzi di circa 2.300 autobus, 46 treni, 18 tram e 7 motonavi.
La società eroga in particolare servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano su gomma e gestisce anche altre modalità di trasporto  (tranvie, ascensori, tapis roulant, funicolari). Oltre a tutto ciò, gestisce alcune cosiddette “linee a mercato”, come il servizio aeroportuale Volainbus a Firenze e il collegamento tra Firenze e l’outlet The Mall di Reggello, partecipa alla gestione dei City Sightseeing di Firenze e Venezia e, tramite la controllata Busitalia Rail Service, eroga su tutto il territorio nazionale i servizi su gomma sostitutivi e integrativi di corse ferroviarie, tra cui il nuovo servizio FrecciaLink.
Una diversificazione di business che ha prodotto per Busitalia un trend in crescita sia come fatturato che come redditività e che ha indotto la società a terziarizzare alcuni servizi affidandosi a società controllate.
Ora con Busitalia Fast, la società partecipata da Fs guarda al mercato europeo dei collegamenti a lunga percorrenza con autobus.
La divisione offre servizi di trasporto competitivi su scala nazionale ed europea, con elevati standard di sicurezza e innovazione, e ha l’obiettivo di diventare il principale player europeo.
Qual è la sua attività attuale? Busitalia Fast collega ogni giorno 15 regioni italiane e oltre 90 città in Italia e Germania con una flotta di 60 autobus di ultima generazione, con anzianità media di tre anni. “I dati del primo semestre 2017 – sottolinea Stefano Rossi, a.d. di Busitalia-Sita Nord – confermano la costante crescita di domanda del mercato e il significativo interesse che abbiamo registrato sulla nostra operazione industriale dopo la presentazione del nuovo servizio Busitalia Fast in aprile a Berlino. Risultati che confermano la valenza del piano di sviluppo programmato per i prossimi tre anni. Entro fine 2017 – prosegue Rossi – attiveremo nuovi collegamenti nel Nord Italia. Stiamo sviluppando, come previsto dal pilastro mobilità integrata del piano industriale 2017-2026 di Fs Italiane, sinergie con le altre aziende del gruppo per offrire ai clienti maggiori opportunità e servizi per gli spostamenti door to door dal punto di partenza alla destinazione finale utilizzando solo ed esclusivamente i sistemi di trasporto collettivo”.
Busitalia Fast è un servizio di Busitalia Simet, la nuova compagnia di mobilità integrata frutto dell’acquisizione da parte di Busitalia-Sita del 51% di Simet, azienda calabrese che dal 1946 offre servizi bus a lunga percorrenza in Italia e all’estero.
Trenitalia dal canto suo rafforza le partnership con le società di autonoleggio per integrare i servizi.
Tra gli accordi più recenti, quello con Maggiore che, attraverso la promozione Noleggio Facile, consente, fino al 31 agosto, di ottenere fino al 50% di sconto sulle tariffe di listino, baby seat e navigatore gratuito sul noleggio auto di qualsiasi categoria e accumulare 200 punti CartaFreccia.                                     

 

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L’intermodalità è diventata il mezzo ideale per promuovere le potenzialità turistiche dei territori, in linea con l’obiettivo primario del Piano strategico del turismo che vuole decongestionare le città d’arte e far conoscere l’Italia più nascosta. Si è compreso che può portare guadagni alle società che la propongono, facendo leva su un parco di automezzi (autobus in primis) che è sottoutilizzato. Catturare quei turisti che vanno oltre le località toccate dall’alta velocità ferroviaria e guidarle, magari con un unico biglietto, verso altre destinazioni, è un aspetto che le società di trasporto non possono più trascurare.

Il Gruppo Fs Italiane ha i mezzi finanziari per sviluppare il progetto di intermodalità e lo sta facendo. Busitalia-Sita Nord è la società di trasporto su gomma di Fs, nata nel 2011, che con 4mila dipendenti opera nel trasporto pubblico locale in Toscana, Umbria, Veneto e, ultima acquisizione, in Campania. Stiamo parlando di numeri da capogiro. Una diversificazione di business che ha prodotto per Busitalia un trend in crescita sia come fatturato che come redditività e che ha indotto la società a terziarizzare alcuni servizi affidandosi a società controllate. Busitalia Fast collega ogni giorno 15 regioni italiane e oltre 90 città in Italia e Germania con una flotta di 60 autobus di ultima generazione, con anzianità media di tre anni. “I dati del primo semestre 2017 – sottolinea Stefano Rossi, a.d. di Busitalia-Sita Nord – confermano la costante crescita di domanda del mercato e il significativo interesse che abbiamo registrato sulla nostra operazione industriale dopo la presentazione del nuovo servizio Busitalia Fast in aprile a Berlino. Risultati che confermano la valenza del piano di sviluppo programmato per i prossimi tre anni. Entro fine 2017 prosegue Rossi – attiveremo nuovi collegamenti nel Nord Italia. Stiamo sviluppando, come previsto dal pilastro mobilità integrata del piano industriale 2017-2026 di Fs Italiane, sinergie con le altre aziende del gruppo per offrire ai clienti maggiori opportunità e servizi per gli spostamenti door to door dal punto di partenza alla destinazione finale utilizzando solo ed esclusivamente i sistemi di trasporto collettivo”, ha concluso il manager. l.d.

Lo speciale completo è sul numero 1530 di Guida Viaggi.

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