Jfc: 29 miliardi di euro per il mare Italia

Sette italiani su dieci faranno le vacanze estive al mare quest’anno, facendo incassare alle imprese 19 miliardi e 830 milioni. Gli stranieri invece porteranno valore per 9 miliardi e 430 milioni. In tutto, quindi le spiagge del Belpaese frutteranno 29 miliardi e 260 milioni. L’analisi viene da Jfc che ha intervistato 1500 operatori in 116 destinazioni balneari, per sancire anche nel 2017 il boom del mare italiano.
I maggiori indici di crescita si registrano da Germania, Francia, Gran Bretagna e un buon andamento è previsto anche dalla Russia, superando così quasi definitivamente le criticità delle stagioni passate.
Complessivamente la progressione è del 4,7% per le presenze, mentre le economie aggiuntive sono pari a 1,3 miliardi rispetto all’anno scorso. La ricerca della società faentina conferma il dato sulle prenotazioni online, con una quota superiore al terzo come fino a oggi calcolato: il 38% degli italiani accede al web in autonomia.

Italia cara,
ma preferita

A parità di servizi offerti “una vacanza in Italia può costare mediamente il 15% in più rispetto alle isole greche e il 20% in più sulla Spagna, circostanza dovuta alle condizioni strutturali della nostra economia”, dice uno studio di Veratour, che conferma quanto in cima ai desideri per l'estate 2017 ci sia il Belpaese e non solo per i turisti stranieri. “L'alta qualità dei servizi è il motivo per il quale sono disposti a spendere anche qualcosa in più”, spiega Stefano Pompili, direttore generale Veratour.
La bellezza vince, dunque, e i continui riconoscimenti in questo periodo dell’anno supportano il prodotto. Accade per la spiaggia sarda di Chia, che si conferma la più bella d’Italia con le cinque vele di Legambiente e del Touring Club Italiano. Per la prima volta, la Guida Blu non premia soltanto i singoli comuni ma i centri turistici: quindi ampie zone costiere composte da più località. Nel 2017 sono 21 i comprensori che hanno ottenuto il riconoscimento delle cinque vele: 15 quelli marini e 6 quelli lacustri. I punteggi sono stati assegnati in base a dati sulla qualità ambientale e dei servizi ricettivi, così come la qualità delle acque, la sostenibilità delle attività turistiche, la presenza di spiagge libere e la valorizzazione di tradizioni storiche ed enogastronomiche. In base a questo, il litorale di Chia si è posizionato in testa alla classifica guadagnando il massimo riconoscimento. P.Ba.

InViaggi, Belpaese e Grecia al top, torna la Tunisia

Un andamento delle prenotazioni costante, trainato dal mare Italia e dalla Grecia, con un ottimo riscontro dall’advance booking: è lo stato dell’arte di InViaggi, che, come spiega Sergio Staiti, responsabile commerciale del tour operator, registra particolare “interesse e gradimento da parte della clientela per la formula villaggio, con le nostre strutture Orange club presenti in tutte le destinazioni programmate”. Quanto ai trend per le diverse aree, Staiti spiega che “va benissimo la Sardegna dove, già per il mese di giugno, abbiamo registrato un ottimo riempimento di tutte le strutture proposte. Bene anche la domanda sulla Grecia, mentre in leggero ritardo la Spagna, con Palma di Maiorca. E’ significativa anche la ripresa di interesse per la Tunisia, dove siamo presenti con tre Orange club commercializzati da InViaggi in esclusiva per il mercato italiano”.
Sulle novità di stagione, Staiti cita “gli Orange club La Plata in Sardegna, Kelibia Beach in Tunisia e Elouanda Breeze a Creta”, strutture che vanno a completare un’offerta costituita complessivamente da “13 Orange club, ideali per vacanze all inclusive in formula villaggio, 9 alberghi Apple Style, soluzione ideale per coloro che vogliono vivere la vacanza secondo il proprio ritmo, 4 hotel proposti con il brand Fruit, per soggiorni frizzanti all’insegna della convenienza e 3 hotel Prestige, il marchio InViaggi che contraddistingue hotel e resort unici, raffinati ed esclusivi”.
Quanto ai piani di sviluppo, “stiamo lavorando – conclude Staiti – per incrementare la nostra presenza sul lungo raggio, in particolare nell’Oceano Indiano e ai Caraibi”. G.M.

Il turismo enogastronomico conquista viaggiatori e millennial

Turismo enogastronomico sugli scudi. Lo conferma Booking.com, che in una sua indagine su un campione di circa 13.000 unità ha rilevato come i viaggi all’insegna del gusto rappresentino un trend in crescita, che coinvolge il 75% dei viaggiatori. Sono tanti infatti coloro che dichiarano che per il prossimo viaggio considererebbero volentieri una meta famosa per la gastronomia. La percentuale sale al 79% se si prendono in considerazione i soli Millennials, che nel 10% dei casi si definiscono anche particolarmente attratti dallo street food. L’indagine rivela poi le città italiane più consigliate dagli italiani stessi per il cibo, attraverso le recensioni lasciate sul portale: sul podio, in questa speciale classifica, salgono Bologna, Palermo e Catania. Tra un ragù e un’arancina, Booking.com rileva che nel 2016 quasi una persona su dieci (l’8%) ha viaggiato per provare esperienze gastronomiche, e il 7% per seguire la propria passione per il vino.
“Sempre più persone – osserva Pepijn Rijvers, chief marketing officer di Booking.com – organizzano un viaggio apposta per fare nuove esperienze gastronomiche e scoprire nuovi sapori, immergendosi completamente nella cultura locale. I viaggiatori non cercano solo esperienze culinarie di alto livello, ma sono anche molto incuriositi dallo street food locale”.
Sul piano internazionale, i viaggiatori di Booking.com hanno premiato come “paradiso dei foodie” Hong Kong, seguita da San Paolo del Brasile e da Tokyo, che da sola ospita più ristoranti stellati Michelin di New York e Parigi messe insieme. Tra le prime 25 città a livello mondiale, solo due italiane: Firenze e Roma. G.M.
 

 

 

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