Kos e la mossa di Eden Travel Group

Il valore del tour operator a tutela dei viaggiatori. Questo il messaggio che Eden Travel Group vuole lanciare dopo il terremoto di venerdì scorso nel Mar Egeo, che ha interessato l’Isola greca di Kos. 

In via del tutto eccezionale – spiega una nota della società -, senza che persistano sulla destinazione sconsigli o situazioni di alert e pericolo e come da comunicato stampa diramato anche dal ministero del Turismo greco, il tour operator ha deciso di offrire ai suoi viaggiatori, in partenza per Kos per tutta l’estate, la possibilità di cambiare destinazione liberamente, nel rispetto della sensibilità dei clienti che non si sentono in condizione di partire.

I clienti possono cambiare la destinazione del proprio viaggio (per pacchetti con voli charter e di linea verso Kos e partenze per tutta l’estate), comunicando l’eventuale decisione alla propria agenzia entro sabato 29 luglio. I viaggiatori potranno scegliere una vacanza in una meta alternativa, semplicemente corrispondendo l’eventuale differenza di prezzo, in caso di destinazione più costosa o ottenendo un rimborso, nel caso si effettui una prenotazione più economica.

“In questo modo – dichiara Nardo Filippetti, presidente Eden Travel Group – vogliamo lanciare un forte segnale di attenzione ai bisogni dei clienti e rimarcare la profonda distanza in termini di tutela, assistenza e sicurezza che separa un viaggio organizzato attraverso un t.o. rispetto a uno acquistato su un qualsiasi aggregatore di prezzo, agenzia online o compagnia aerea low cost. Il valore aggiunto di acquistare una vacanza con un t.o. sta, tra le altre cose, anche nel potersi sentire tutelati in situazioni come questa, ossia nel sapere che ci sarà qualcuno ad aiutarci in caso di bisogno. Chi prenota da solo sul web, a prezzi stracciati, non sa di non avere la stessa tutela che avrebbe avuto prenotando in agenzia di viaggi o attraverso il sito di un tour operator. Pensando di acquistare la stessa vacanza a un prezzo più basso, si rischia poi di ritrovarsi ‘abbandonati’ in un aeroporto, in un Paese straniero, senza alcuna assistenza e protezione, esattamente com’è successo in questi giorni. Crediamo che i consumatori debbano essere messi al corrente di questa fondamentale differenza, purtroppo ancora parzialmente percepita”.

 

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