Cancun e Playa del Carmen nella “lista nera” degli Usa

Gli Stati Uniti includono Cancun e Playa del Carmen negli avvisi rivolti ai viaggiatori verso alcune zone del Messico. La ragione è dovuta ad omicidi che sono avvenuti in resort frequentati da clientela americana.

L’alert emesso dal Dipartimento di Stato martedì 22 agosto riguarda i due stati di Quintana Roo e Baja California Sur menzionando l’accrescere di fenomeni violenti tra bande criminali.

L’avviso riporta che “si sono verificati incidenti con armi da fuoco nei quali ci sono state vittime innocenti”, sottolineando che “le battaglie tra bande si sono tradotte in crimini violenti in zone frequentate da cittadini statunitensi”.

Il ministro del turismo di Quintana Roo, lo Stato dove si trovano anche Cozumel e Tulum, che raccoglie un terzo del turismo complessivo, si è affrettato a rassicurare dichiarando che “i viaggiatori sono sicuri e protetti” e c’è massima collaborazione con le autorità americane in tema di sicurezza.

Secondo Bloomberg News, la testata giornalistica dell’omonimo gruppo di intelligence finanziaria, l’ampliamento dell’alert ai viaggi colpisce il cuore di un’industria che porta 20 miliardi all’anno di introiti al Messico e gli avvisi sono motivati dall’aumentare del numero degli omicidi nella guerra tra cartelli della droga, i quali storicamente avevano evitato di colpire in zone turistiche.

Alcuni esperti commentano che la peculiarità di questo alert del 22 agosto sta nel fatto che per la prima volta include le aree vacanziere come Cancun e Los Cabos. Negli ultimi anni gli avvisi sui viaggi verso il Messico del Dipartimento americano vengono aggiornati ogni sei mesi e sono molto dettagliati stato per stato, con la descrizione delle criticità.

Da parte delle destinazioni inserite nella "lista nera" si stanno sollevando le proteste, ritenendo di non meritare questa classificazione di pericolosità.

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