L’estate in Calabria segna un +10% di presenze

Gli stranieri al 31 luglio sono aumentati del 4,6% rispetto allo scorso anno. Il mercato italiano registra invece un incremento del 3,4%. Sono i dati  del turismo in Calabria. "Il record di 9 milioni di pernottamenti non credo sia alla portata. In linea di massima, chiuderemo l'estate con circa 8 milioni di pernottamenti e 1,6 milioni di arrivi, con un aumento delle presenze del 10% rispetto allo scorso anno. In media, per ogni turista che arriva si fa riferimento a una permanenza di 5 notti. In passato, soprattutto prima della crisi dell'ultimo quinquennio, si poteva pensare anche a 11 pernottamenti. Ora il quadro è cambiato", dice all'Adnkronos il preidente di Federalberghi, Vittorio Caminiti.

"Probabilmente torneremo o ci avvicineremo ai numeri di 4-5 anni fa. Siamo stati favoriti anche dalla crisi di alcune mete turistiche collocate in paesi che vivono un momento complesso –ha riferito ancora l’albergatore a Adnkronos – e, in linea con altre regioni del Sud, ci siamo inseriti in un trend positivo. D'altra parte, abbiamo anche goduto di un prestigioso assist dal New York Times, che ha definito la Calabria una meta da visitare almeno una volta nella vita".

L'estate 2017 andrà in archivio con un bilancio positivo, ma non per tutti. "L'aumento delle presenze in Calabria è andato a beneficio soprattutto dei grandi villaggi turistici e delle grandi strutture, dove vengono convogliati i turisti. Tanti piccoli albergatori e molti ristoranti, in realtà, sono stati toccati solo in maniera marginale dall'onda positiva. Qui, a differenza di altre regioni, è mancata e continua a mancare una distribuzione dei flussi turistici".

Il Sole 24 Ore fa poi riferimento alla crescita sempre più costante di forme di ricettività alternativa, con una vera e propria corsa a sviluppare gli alberghi diffusi, grazie ad investimenti privati.

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