De Ria, Fiavet: “Chiediamo buon senso e ragionevolezza”

Si annuncia un autunno caldo per agenzie, clienti e tour operator. Dopo gli uragani Irma, Maria (che sta ancora imperversando), i terremoti estivi a Kos e a Ischia, ora il settore si trova a dover fronteggiare le ultime scosse di terremoto che hanno posto in stato di choc il Messico, colpendo una fetta importante dei viaggi a lungo raggio della stagione alle porte.

Interpellato da Gv, il presidente di Fiavet Nazionale, Jacopo De Ria, premette: “Il primo pensiero va alle vittime, una tragedia che non lascia indifferenti anche perché il turismo è direttamente collegato a queste tragedie. Sicuramente il terremoto di luglio a Kos, di fine agosto a Ischia e poi la questione uragani ai Caraibi ci hanno dato preoccupazioni – avverte -. Tra l’altro a questo scenario si aggiunge il comportamento di Ryanair con la soppressione dei voli, al quale abbiamo risposto con l’invio di una lettera, sottolineando come questa azione leda i diritti dei passeggeri”.

“Per quel che riguarda la situazione contingente – aggiunge il presidente  – ci appelliamo al buon senso. Nel caso in cui i servizi non siano fruibili, il t.o. deve proporre delle soluzioni alternative a pari livello. Sui Caraibi la situazione va monitorata costantemente perché è in evoluzione. Da tenere presente che quando si rientra nella casistica degli eventi di forza maggiore (terremoti, alluvioni, sommosse civili) gli organizzatori sono per legge esonerati dalla responsabilità sul tema, ma dovrebbero comunque proporre soluzioni alternative o il rimborso della pratica, perché alla fine deve prevalere il buon senso, interagendo con le agenzie. Quello che ci auspichiamo, anche in un momento come questo, è di riuscire a trovare una soluzione con ragionevolezza, attraverso un’operazione commerciale consona alle necessità dei clienti”.

"Il trend delle prenotazioni – commenta – ha fatto registrare una battuta d’arresto sul lungo raggio in coincidenza con il primo uragano, ma stiamo comunque lavorando sulle date clou di Natale e Capodanno. Ora ci sarà nuovamente una fase di incertezza, con uno stop, ma poi a mio avviso le prenotazioni ripartiranno in modo abbastanza veloce. Il rischio semmai sarà di non trovare le soluzioni richieste per le 3-4 date calde”. l.d.

 

 

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