Pacifico: tante isole, tanti turismi

Sono le destinazioni da sogno per antonomasia. Mete da viaggio di nozze per quasi il 100% del mercato degli operatori che se ne occupano. L’area del Pacifico resta protagonista nei cataloghi sposi di tutti gli operatori italiani, ma con le dovute differenze. La prima meta è Tahiti, stabile con circa 8000 italiani all’anno è la destinazione più matura ma nell’ultimo biennio anche le Isole Cook stanno crescendo. Stando ai dati del Cook Islands Tourism Corporation quest’anno c’è stato un aumento di passeggeri dal Sud Europa del 9% con 2000 persone.
L’Italia conta 1000 passeggeri circa con punte a luglio 2017 del 2,5% di incremento rispetto al Sud Europa al 2%. In Italia, tra gli operatori che vendono di più il paese c’è Alidays. “Prevediamo che il trend di crescita delle Isole Cook prosegua nel futuro. Puntiamo molto sui combinati e per le Isole: l’ideale è con il Giappone. Proponiamo anche Australia + Fiji, e Stati Uniti + Fiji , grazie agli ottimi collegamenti aerei da Los Angeles, che rendono l’arcipelago un’alternativa ai Caraibi, soprattutto in alcuni periodi dell’anno come l’estate”,  dice a Guida Viaggi Claudia Somma, product manager Australia e Pacifico per Alidays.

Le Fiji stanno emer gendo in modo interessante, ma ancora con numeri piuttosto limitati. “Sono una destinazione in cui crediamo, ben collegata con l’Australia, ideale e genuina. Questo ne sta facendo il vero successo. I suoi abitanti sono aperti, cordiali, anche se ancora non ci sono servizi di standard internazionale rispetto alle altre aree, crediamo che abbiano grande potenziale per i prossimi anni”, spiega Paola Broggini, esperta prodotto Australia e Pacifico di Hotelplan. Oltre ai collegamenti via Australia, ci sono da considerare anche quelli via Asia, non solo Giappone, ma, grazie ai voli aerei dall’Italia di Korean Air, si può passare anche via Seul. Infine, si affaccia sul nostro mercato la Nuova Caledonia, anche se ancora i collegamenti aerei sono insufficienti per creare un movimento turistico con numeri significativi.

Il caso Hawaii
Chi invece nell’area non ha certo problemi di riconoscibilità sono le Hawaii. Ben collegate agli Stati Uniti per ovvie ragioni, sono viste da molti come una alternativa più vicina della Polinesia francese. In particolare nel 2016 hanno avuto attenzione mediatica anche per alcune ricorrenze: il 75° anniversario dalla battaglia di Pearl Harbour e il centenario del Volcanoes National Park.
“Spesso non sono annoverate quali isole del Pacifico, ma ne fanno parte a pieno titolo. Qui la natura rigogliosa si fonde con la tradizione della popolazione polinesiana, e con la modernità e la mondanità portata dall’essere il 50° stato degli Stati Uniti d’America. Nel nostro Travel Experience Wedding Edition abbiamo inserito alcuni resort-gioiello, come The Royal Hawaiian, a Luxury Collection, a Waiikiki, Honolulu; The Ritz-Carlton, Kapalua ed il Four Seasons Resort at Wailea, entrambi sull’isola di Maui; e infine il Grand Hyatt Resort & Spa su Kauai Island”, spiega Alberto Albéri, tour operator manager di Gattinoni Travel.
Un mercato maturo dove certo non manca il prodotto più adatto agli honeymooner, e non solo italiani.      

 

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