Cresce l’Italia del turismo social

104 milioni di persone coinvolte da gennaio ad oggi con l’hashtag #italianvillages e 6,5 milioni di impressioni per l’hashtag #53wonders, lanciato solo un mese fa. Sono i risultati del “Laboratorio social delle Regioni” del consiglio federale dell’Enit, nato da meno di un anno e che conta già 17 regioni, i cui referenti si sono riuniti a Paestum per il ventennale della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che, si legge in una nota, “registra così ancora un passo avanti verso la modernizzazione della promozione turistica e culturale del nostro Paese”.

La XX Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum è stata teatro del primo incontro tra circa trenta direttori dei Poli Museali e Musei di tutt’Italia e il neo dg dei Musei del Mibact Antonio Lampis, che si è detto “pienamente soddisfatto dell’incontro organizzato nell’ambito della Borsa perché occasione di formazione per i Direttori dei Poli. Il settore è cresciuto del +7,3%, più di qualsiasi altro settore produttivo, garanzia questa di occupazione per i giovani e di sviluppo culturale”.

“L’integrazione tra le amministrazioni diverse che si occupano del settore è un passo fondamentale – ha evidenziato Vincenzo Santoro, responsabile del dipartimento Cultura e Turismo dell’Anci – al turista che arriva in una città non interessa sapere chi tra regione, ministero, comune o altri gestisce il museo o il sito di punta, ma semplicemente una card con cui visitare tutti i monumenti, una comunicazione univoca, un solo sportello informazioni dove avere tutte le risposte”. 

“La sfida – ha dichiarato Vittorio Messina, presidente Assoturismo Confesercenti – è convincere tutti della bontà dell’utilizzazione a scopo commerciale dei siti culturali”, che vanno assolutamente considerati “prodotti da vendere senza fare cannibalismo”, come ha poi sottolineato Giuseppe Roscioli, vice presidente vicario di Federalberghi.

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