Calabria, più turismo green

"L’aeroporto di Reggio Calabria da fine agosto e a breve Crotone riprenderanno la loro piena operatività".
La Calabria torna in pista, è il caso di dirlo. Lo assicura il prefetto Arturo De Felice, presidente del cda Sacal, la società di gestione degli scali calabresi.
Dopo il fallimento della Sogas, la Sacal si è aggiudicata il bando Enac per gestire anche gli aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone. E’ evidente l’importanza dei collegamenti aerei sul turismo della regione che dopo essere stata inserita dal New York Times tra le 52 destinazioni dove andare nel 2017 ha vissuto una vera attenzione mediatica all’estero e sta provando a rilanciare la propria immagine con un prodotto turistico più completo.

La scommessa
dell’entroterra

Stavolta si scommette sull’entroterra e i parchi, provando a ribaltare l’immagine della regione legata solo alla costa. Con il 40% della superficie protetta, tra aree nazionali e regionali, rispetto a una media del 15% in Italia, la Calabria è davvero vocata al turismo green. "Ma la regione non ha mai valorizzato appieno tale patrimonio preferendo invece il mare e la costa, ora stiamo lavorando per far conoscere anche questa parte della Calabria ai nostri visitatori sia italiani che stranieri" precisa Giovanni Aramini, dirigente del Settore Parchi ed Aree Naturali Protette della Regione Calabria. Basti ricordare che i tre grandi Parchi Nazionali, della Sila, del Pollino e dell'Aspromonte sono noti, ma ancora poco frequentati dai turisti. Per questo obiettivo, Aramini ha annunciato un maxi finanziamento di circa 30 milioni di euro contenuto nel POR 14-20, il Piano d'azione presentato dalla Regione: "Dieci milioni saranno per il monitoraggio e la tutela degli ecosistemi, in coerenza con quanto richiesto dalle norme europee e 20 milioni per interventi di valorizzazione" spiega il dirigente.
Il primo step, già in corso, è il monitoraggio degli habitat, a cui seguiranno la realizzazione di un piano di marketing e l'avvio di diversi progetti su sentieristica sia a piedi che in mountain bike per rendere fruibili i territori.                   

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