Liguria Together vuol crescere

Una realtà in crescita quella di Liguria Together, consorzio che conta oggi una cinquantina di aziende aderenti, del territorio ligure da Genova allo spezino fino all’imperiese. “Si tratta di realtà di vario genere – ci ha detto il presidente Francesco Andreoli -. Si va dalle strutture ricettive ai ristoranti, dai tour operator alle agenzie di viaggio, al noleggio auto, alle guide al wedding”. Negli ultimi due anni la crescita, in termini numerici, del consorzio è stata “esponenziale e veloce. Contiamo di continuare su questa strada – aggiunge Andreoli -, tenendo conto dei requisiti che le aziende aderenti devono possedere in termini qualitativi ma anche numerici, dobbiamo infatti rivolgerci a realtà economiche a cui possiamo fattivamente dare un ritorno”. Adesso, ci dice Andreoli, è in corso una trattativa per una partnership con 11 strutture alberghiere del Ponente. Volontà di Liguria Together è anche quello di lavorare con l’entroterra della regione, “sarebbe bello e utile che realtà di questa zona collaborassero con noi”. Novità, nel novero delle aziende aderenti, dovrebbero esserci già nel 2018. Facciamo un passo indietro per chiedere come è andato l’anno che si sta chiudendo, anno che Andreoli definisce “eccezionale”. “Siamo molto contenti”, dice, aggiungendo che fondamentale sarebbe una maggiore destagionalizzazione. Il trend positivo è destinato a continuare? “Può continuare – risponde il manager – se le aziende investiranno in rinnovamento, risorse umane, formazione. E’ il mercato, sempre più competitivo, che lo richiede per poter fronteggiare le nuove mete che si propongono”. Perché se è vero che alcune destinazioni sono in difficoltà, altre si affacciano, cambiano e diventano “nuovi competitor”, come “Albania, Montenegro e Serbia”.
La promozione di Liguria Together si rivolge tanto al mercato estero che a quello interno. Il consorzio prende parte a diverse fiere di settore, in Italia ma non solo, ed è uno dei main partner di Discover Italy – Meeting Suisse & Europe, che si terrà a Sestri Levante il 23 febbraio 2018.
Parliamo di mercati. Quello estero è arrivato a rappresentare quasi il 70% del fatturato, ma quest’anno si è visto un significativo ritorno della clientela italiana che il manager spera trovi conferme in futuro. Il Nord del Belpaese è l’area da cui proviene la maggior parte dei turisti nostrani, ma si stanno diversificando le zone specifiche di provenienza. Sul fronte estero si punta a consolidare Nord America ed Europa, senza dimenticare il mercato asiatico “che viaggia anche durante l’inverno”.                        

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