Sabre e le connessioni dirette

Da qualche mese, due mantra ascoltiamo insistentemente alle presentazioni delle società tecnologiche che si occupano di distribuzione: intelligenza artificiale e connessioni dirette. La prima balza in primo piano in un momento storico in cui la consumerizzazione, cioè la diffusione delle tecnologie sofisticate, precedentemente dominio delle aziende, alla massa, ha raggiunto tutte le popolazioni del mondo. Pensate, l’anno scorso su Wechat i cinesi si sono scambiati 46 miliardi di hongbao (buste rosse virtuali di denaro, usanza per Capodanno) in cinque giorni. Le direct connection rappresentano l’effetto generato da New distribution capability (Ndc), il nuovo linguaggio di Iata per connettere le compagnie aeree direttamente alle agenzie e alle aziende. A Londra con Sabre abbiamo unito i puntini e scoperto che il gds ha raggiunto il livello più avanzato per portare entrambe le soluzioni alla distribuzione turistica.

L'AI in albergo
Il futuro del mondo alberghiero, ma di tutta l’industria dei viaggi, è nell’analisi delle informazioni generate dai clienti, nella quale l’intelligenza artificiale (AI) avrà un ruolo sempre più rilevante e i Gds ne saranno i “distributori”. Il Gds texano ha lanciato la prima soluzione di business intelligence che sfrutta l’intelligenza artificiale per l’hospitality: si chiama SynXis analytics cloud e offre all’hotel i suggerimenti per aumentare i guadagni combinando più canali. Come? Mescolando AI e big data, quindi consegnando all’albergatore un’analisi predittiva e dei modelli ai quali riferirsi per prendere le decisioni. Uno dei problemi della travel industry è di avere le informazioni sulle vendite “sparpagliate” tra report manuali e piattaforme online o residenti. Il ritardo con cui vengono processate è fatale sulle decisioni rispetto alla dinamicità del mercato. Inoltre, con i software disponibili oggi si è costretti a riferirsi al passato per fare analisi.
“Vogliamo risolvere il problema dell’integrazione dei dati e i bisogni degli albergatori di soluzioni di business intelligence e AI pronte all’uso – spiegano -. Si tratta di un passaggio epocale per il settore, tradizionalmente basatosi su analisi storiche. Oggi portiamo loro in dote una visione in avanti, prevedendo cosa può succedere a seconda delle decisioni che saranno prese”.

Ndc e l’ossessione
dei vettori

Sul fronte “aereo”, il Gds è abilitato da Iata al primo livello dall’anno scorso e nel 2018 passerà ai successivi 2 e 3. “Non lo sanno, ma alcune agenzie nel mondo stanno già ricevendo contenuti via Ndc, si tratta di una lenta e silenziosa rivoluzione, ogni vettore la interpreterà, mentre la distribuzione sceglierà come e dove prendere gli elementi per comporre il servizio, in un processo al centro del quale c’è un solo must: il valore. Per il dettagliante, per l’azienda, il cliente e il carrier”, spiega Kathy Morgan, vp product marketing travel network di Sabre.
Una cosa è certa: i Gds faranno parte dello scenario, resta da capire con quale remunerazione. Il fatto è che le compagnie aeree stanno pensando in maniera diversa il loro prodotto, ecco perché si chiama New distribution capability (Ndc): il panorama tecnologico che si sta delineando, via via che i Gds vengono abilitati ad integrare lo speciale protocollo di comunicazione basato sul linguaggio xml, è completamente diverso da quanto abbiamo visto fino a oggi. Sabre sta guidando la trasformazione dello shopping e della distribuzione da un sistema di ‘archiviazione, schedatura’ (il vecchio Gds, ndr) a una piattafoma di digital commerce. La strategia di distribuzione delle aerolinee si è arricchita: deve aumentare le vendite e guadagnare quote di mercato come sempre, anche attraverso vendite accessorie e post booking, mettendo in evidenza la differenza rispetto ai competitor, personalizzando al massimo.
“Accade che d’ora in poi tutto si baserà su un ampio portafoglio di contenuti, i quali saranno sempre più ricchi – continua – e la distribuzione non vorrà sapere come, ma semplicemente averli”.      

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