Lazzerini: “Entro il prossimo anno avremo un ecosistema digitale funzionante”
"Dobbiamo cercare di investire in Paesi dove si può attirare traffico meno sensibile al prezzo. Si tratta di selezionare bene i buyer e gli operatori, in modo da avere sia i volumi che la qualità dei flussi". Così Fabio Maria Lazzerini, membro del Cda Enit, rispondendo a Guida Viaggi sul timore che nel 2018 si facciano piu' aggressive sui mercati internazionali le mosse di competitor come Turchia ed Egitto.
Lazzerini fa l'esempio del mercato cinese, dove la fascia d'utenza tra i 18 e i 25 anni, abbiente, "è in crescita e viaggia individualmente". Un target che apprezza particolarmente il mercato italiano: "In assoluto siamo il Paese europeo piu' visitato dai Paesi extra Schenghen – assicura il manager – superando Francia e Spagna (e a dispetto dell'assenza di un hub aeroportuale forte nel nostro Paese, ndr)". Una riflessione che deriva dal numero di pernottamenti, che in Italia risulta il più alto. 
Soddisfatto di quanto è stato fatto finora dall'Enit ("abbiamo ritrovato un'ottima sinergia con le Regioni"), Lazzerini ammette che resta ancora da superare il gap con gli imprenditori, che devono avvicinarsi di piu' al mondo delle istituzioni, anche se questo "è un compito che spetta alle regioni".
Tra i punti da sviluppare nel corso del suo mandato, "è ancora in cantiere, per questioni di risorse, il rifacimento dell'ecosistema digitale – afferma Lazzerini – ma entro la metà dell'anno prossimo conto di portare a termine questo progetto". l.d.
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