Fiavet Toscana e Federalberghi Firenze parlano di Airbnb

Firenze oggi è seconda in Europa, alle spalle della sola Parigi, per numero di alloggi offerti da Airbnb in rapporto al numero dei residenti (66.898 1 nel centro storico): 9226 gli alloggi offerti ai turisti, con un grado di occupazione dell’83%.

Tutto questo genera un giro d'affari di 15 milioni e 364mila 134 di euro nel mese di settembre 2017, e questo soltanto a Firenze; dopo un altro anno di “hosting”, ora anche di “experiences” e di tourist flood in ulteriore espansione, le città d’arte stanno dunque irrimediabilmente cambiando: i nuovi flussi turistici stanno cambiando la fisionomia delle destinazioni, allontanando la popolazione residente e le attività produttive dai centri storici.

Il fenomeno è globale e si parla di “airification” delle città. La posizione dominante sul mercato è stata acquisita con una strategia vincente ed al passo coi tempi, attraversando le lacune di una legislazione insufficiente e la non certezza delle regole che caratterizza il Belpaese.
Tuttavia ci sono due questioni non eludibili: prima, la tutela del patrimonio, fragile, usurabile e bisognoso di cure ed assistenza, non ultima la difesa dell’identità urbana e del tessuto sociale ed economico che la contraddistingue, ovvero la capacità di mantenere quei tratti distintivi che costituiscono appeal. Seconda, la cura del customer, che si declina in tutela del consumatore e controllo sulla qualità dell’offerta, in qualunque forma si costituisca.

A fronte di tutto ciò Fiavet Toscana e Federalberghi Firenze uniscono le forze e organizzano un convegno sul turismo sostenibile. L'appuntamento è per il 20 novembre a Firenze, con la partecipazione di personalità del mondo politico, accademico ed economico italiano e internazionale.

 

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