Luigi Di Maio: “All’Italia serve un ministero del Turismo”

“Il turismo italiano deve essere un settore con una programmazione di medio-lungo termine, ma anche con la capacità di raccontare il Paese sia al suo interno che all’estero”. A parlare è Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei Deputati e candidato premier del Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche del 2018. E’ partita la corsa al prossimo Governo e la partita si gioca anche sul terreno del turismo. Tanto che proprio i 5 Stelle sono stati promotori del convegno che si è appena tenuto a Milano, Turismo 2030, in cui è stata presentata una ricerca sull’evoluzione del settore nel prossimo decennio, commissionata dai parlamentari della formazione politica membri della Commissione Turismo della Camera allo Studio De Masi.

E l’evento è stato naturalmente l’occasione per Di Maio per sfoderare le linee guida del programma in merito alla materia turistica. Programma che sembra avere due punti fermi molto decisi: “Vogliamo istituire di nuovo un ministero del Turismo che abbia davvero la capacità di essere regista delle politiche turistiche del Paese”. E per farlo ecco l’altro punto cruciale che riporta sotto i riflettori una questione nota: “E’ necessario riformare il Titolo V della Costituzione per tornare a una legislazione concorrente in materia di turismo (e non esclusiva in mano alle Regioni, ndr)”.

L’attenzione va anche alle imprese – non solo quelle turistiche – che “devono essere messe in condizione di produrre al meglio. Servono misure economiche adeguate, come anche la capacità di recuperare le decine di miliardi di euro di sprechi per investirli in settori ad alto tasso moltiplicatore”. Con uno sguardo al Sud: per il candidato premier 5 Stelle ci sono nel Meridione diversi poli che hanno la capacità di potersi sviluppare ma che non riescono a farlo perché non ricevono investimenti.

Chi si prenderà in carico tutti questi snodi cruciali per conto del Movimento 5 Stelle? Potremmo saperlo presto perché, annuncia Di Maio, “conoscerete il nostro candidato a diventare ministro del Turismo ancora prima delle elezioni politiche attese per il prossimo marzo”.  m.t.

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