Intesa Sanpaolo: ecco gli investimenti attrattivi

Un’opportunità per tutte le imprese a tutti i livelli. Questo rappresenta il nuovo accordo tra Mibact e Intesa Sanpaolo per facilitare l’accesso al credito a tutti gli attori della filiera “anche le piccole e piccolissime imprese del tour operating”, assicura Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo. La banca ha reso disponibile un plafond di 5 miliardi di euro in 3 anni destinato alla predisposizione di un “Patto per il turismo 4.0”.

Le imprese che saranno facilitate nell’accesso al credito saranno soprattutto quelle che presenteranno progetti di rete, formazione, integrazione, e quelle che pianificano in ambito digitale.

Le scelte derivano da un attento studio sul turismo e i suoi possibili sviluppi effettuato da Intesa Sanpaolo. Un’analisi di settore illustrata da Gregorio De Felice, alla direzione degli Studi e ricerche del gruppo. “Il turismo in Italia viale 185 miliardi di euro e occupa 3 milioni di persone, nel 2017 ha giocato un ruolo fondamentale nell’accelerare la crescita dell’economia italiana, ed è destinato a rimanere uno dei driver per la ripresa occupazionale ed economica del futuro”.  E’ il settore economico in maggiore crescita mondiale (+84% degli arrivi dal 2000 ad oggi). Nel 2030 passeremo da 1,2 miliardi di arrivi odierni a 1,8 miliardi, con una crescita del 60% dei mercati emergenti.

L’Italia è al quinto posto nella classifica delle top destination ma, come ha fatto osservare il ministro del Turismo, Dario Franceschini “nell’Ottocento eravamo i primi perché eravamo i soli, i rimpianti dell’era del ‘Gran Tour’ non hanno senso”.

La Cina costituisce in questo quadro una grande opportunità, siamo infatti attualmente al primo posto per arrivi di turisti cinesi in Europa con il 4,5%.

L’Italia primeggia anche per alberghi e posti letto, “ma sicuramente la ricettività è troppo frammentata” osserva De Felice.  Siamo infatti il fanalino di coda per dimensione media di imprese alberghiere “e queste ridotte dimensioni ostacolano gli investimenti, soprattutto dall’estero”, afferma il dirigente di Intesa Sanpaolo.

Una tendenza contraddittoria è registrata anche per il futuro delle Ota: le imprese percepiscono il web come un’opportunità nell’88% dei casi, ma soprattutto per il “fai da te”. Si affiderebbero alle agenzie online solo nel 46,4% dei casi. Importanti, infine, i risultati di chi investe in formazione, tra i giovani imprenditori, per questo la banca intende sostenere le imprese che pianificano in questo senso, soprattutto di fronte a un ricambio generazionale che nei prossimi 5 anni interesserà 4 imprese su 10. l.s.

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