Scali italiani: movimenti aerei a +3,2% grazie a destinazioni internazionali ed extra Ue

I dati Assaeroporti che riguardano gli scali italiani nel 2017 mostrano un incremento positivo anche per i movimenti aerei che crescono del 3,2% rispetto al 2016, spinti principalmente dalle destinazioni internazionali, +3,4%, in particolare da quelle extra Ue, che si attestano al 4,8%.

Lo sviluppo del trasporto aereo italiano appare in linea con la crescita registrata a livello mondiale dall’Icao, l'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile, che registra un incremento passeggeri nel 2017 pari al 7,1%.

Il dato è tuttavia da accompagnare alla consapevolezza, a livello mondiale, della necessità di intercettare i flussi per i singoli Paesi. Come sottolineato anche dal Censis nell’ultimo rapporto sulla situazione sociale del Paese "la ricerca attiva e continuata di una collocazione significativa nel grande flusso degli scambi internazionali, è oggi un atto dovuto per qualunque Paese nel mondo".
Tutto ciò è già iniziato in Italia in modo significativo per il settore cargo che, a fronte di una crescita del 9,5% a livello mondiale (dati Icao), vede il nostro Paese attestarsi su un significativo 9,2%.

Il 2017 è stato definito l'anno d'oro per gli aeroporti italiani. Corriere.it si sofferma ad analizzare i flussi di traffico e sottolinea il ruolo importante che hanno svolto le compagnie low cost. Negli scali dove hanno investito in modo significativo, come Malpensa, Orio al Serio e Napoli, gli incrementi rispetto al 2016 sono stati a doppia cifra, sottolinea il quotidiano. Diversamente il caso degli aeroporti che si sono affidati maggiormente ai vettori tradizionali, l’aumento del traffico dei passeggeri non ha avuto benefici. 

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