Home sharing: Keesy apre il primo point a Milano

Keesy, startup fondata a Firenze che offre il primo servizio brevettato di self check-in e self check-out completamente automatizzato dedicato al settore dell’home sharing, apre il primo point a Milano.

L’inaugurazione del Keesy Point è avvenuta in Via Ponte Seveso 19 alla presenza del fondatore e ceo di Keesy, Patrizio Donnini e di Daniela Mastropasqua, industry lead ce&cc travel & hospitality di GfK, che hanno presentato caratteristiche distintive, punti di forza e funzionalità di Keesy, offrendo una panoramica di insieme sul settore dell’home sharing, oggi in forte espansione anche a Milano, e sulle sue evoluzioni future.

Keesy rappresenta una soluzione unica nell’ospitalità turistica extra-alberghiera in quanto si basa su un modello di business – con brevetti depositati in 151 Paesi – che innova l’esperienza di home sharing, rendendola più flessibile, sicura ed efficiente, ponendo il digitale al servizio della gestione dell’accoglienza dell’host al guest.

Il Keesy Point è una struttura videosorvegliata situata in prossimità di stazioni ferroviarie, aeroporti, fermate metro, aperta 7 giorni su 7, 24 ore su 24, al cui interno avviene il check-in o check-out, in particolare il ritiro e la riconsegna delle chiavi dell’alloggio, custodite in apposite cassette di sicurezza, e tutte le formalità burocratiche, a cui il guest accede tramite un codice riservato condiviso con l’host via sms.

Caratteristica distintiva di Keesy è la modularità delle funzionalità a disposizione, che consentono a host e guest di scegliere tra la modalità “Keesy Box” per il ritiro e la consegna delle chiavi e l’espletamento delle pratiche burocratiche previste per legge e la modalità “Keesy Digital” relativa al solo espletamento delle pratiche burocratiche; quest’ultima è pensata in particolare per gli host che non vogliono rinunciare alla consegna di persona delle chiavi al guest, che considerano un importante gesto di ospitalità, ma che desiderano invece ricorrere a Keesy per la gestione degli aspetti burocratici legati alla permanenza dei loro ospiti.

Dall’indagine condotta da GfK, emerge con evidenza come l’esistenza di Keesy aumenti la propensione degli italiani, pari al 45% degli intervistati, a ricorrere al turismo extra-alberghiero. Il 25% dei partecipanti all’indagine riconosce, inoltre, l’unicità delle funzionalità offerte. Tra gli aspetti più apprezzati di Keesy risultano la possibilità di effettuare il check-in in qualsiasi momento (57% degli intervistati), la possibilità di non avvisare anche in caso di ritardo (56%). Dal punto di vista degli host, il risparmio di tempo costituisce uno dei principali punti di forza di Keesy, che consente di superare i limiti di flessibilità insiti nell’attività di hosting.

L’apertura di Keesy avviene nel contesto del forte sviluppo del settore turistico a Milano, che impatta su opportunità di business e crescita futura della città. Per quanto riguarda il turismo extra-alberghiero Milano rappresenta la seconda città in Italia per Airbnb con il tasso di crescita più alto; secondo stime recenti di Airdna, sono oltre 2.400.000 i pernottamenti disponibili e circa 8.000 gli host operanti nell’home sharing.

L’apertura del Keesy Point di Milano risponde alla forte recettività dell’area a grande vocazione turistica. A Milano Keesy prevede di raggiungere entro il 2019 oltre 10.000 check-in, per un totale di 1.000 utilizzatori tra host e guest.

L’avvio di Keesy a Milano rientra in un piano strutturato di espansione della startup che vede l’apertura prossima a Venezia e all’estero in Francia, Spagna e Inghilterra e che andrà ad aggiungersi alle aperture di Firenze e di Roma, avvenute nel 2017.

 

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