Software gestionali, per l’utilizzo delle funzioni la strada è lunga

Semplicità, specializzazione e tanta ricerca. Sono i temi chiave dei software gestionali, o meglio della loro evoluzione futura. “Nell’ottica di rafforzare ulteriormente la propria posizione di leadership nel campo dei software applicativi – spiega Marco Montagni, responsabile commerciale Zucchetti Systema – nell’ultimo anno il gruppo ha effettuato notevoli investimenti in ricerca e sviluppo e acquisizioni strategiche per entrare in nuovi mercati e incrementare la propria dimensione internazionale. In parti- colare per il settore turismo abbiamo ampliato l’offerta con l’ingresso nel gruppo di due importanti player del settore hospitality: Nice Informatica – meglio conosciuta per Hotel2000 – e Gp Dati, con soluzioni verticali capaci di rispondere alle esigenze informatiche delle imprese del settore e con il vantaggio di un’integrazione nativa con gli altri prodotti dell’offerta Zucchetti”.

A queste società si è aggiunta, a novembre, Vertical Booking, società con sedi in Italia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti che fornisce soluzioni per le prenotazioni delle camere degli hotel e delle catene alberghiere e sarà integrato anche nella suite eAgency per tour operator, consentendo lo sfruttamento diretto dei canali online”. Oltre all’introduzione di business app per supportare il lavoro in mobilità, nelle applicazioni Zucchetti sono presenti sistemi di analisi dei dati avanzati, fino ad arrivare ad elementi di intelligenza artificiale per un supporto ai processi decisionali sempre più efficace”.

Datagest sta lavorando a 360 gradi su tutti i suoi settori di attività. Ne parla Michele Rombaldoni, amministratore delegato dell’azienda: “Aves.net è un software completo e vogliamo rispondere alle esigenze attuali che impongono ad ogni società di lavorare su più fronti, visto che nessuno si può più permettere di avere un solo business o un solo canale di vendita. Abbiamo lavorato tanto per permettere ai nostri clienti di utilizzare sempre di più e sempre meglio i nostri strumenti, tanto che nel 2017 le giornate dedicate alla formazione sono aumentate, un segnale che certifica una maggiore consapevolezza da parte dei nostri utenti. I nostri software hanno sempre avuto una forte componente di innovazione e questo ci permette di incrementare il trend positivo di fatturato nel momento in cui gli strumenti tradizionali non soddisfano le esigenze del mercato”. Quando Datagest è partito anni fa con l’integrazione di connessioni xml per la prenotazione in tempo reale dei maggiori wholesaler e consentire il dynamic packaging, ha da subito adottato la filosofia di partire dal gestionale (e non dal web). “Oggi – commenta Rombaldoni – riusciamo a essere più flessibili nelle integrazioni per consentire soluzioni che potremmo definire più fluide rispetto alla rigidità del passato”.

In tema di specializzazioni si esprime Marco Gozzi, presidente di Travel Software: “Più che specializzazioni direi che qualche competitor ha delle caratteristiche peculiari che lo identificano maggiormente; chi ha un prodotto più “contabile”, chi più “per biglietteria”, chi (dice) più da t.o. “Questo deriva dall’origine del software che, più delle volte, risale a decenni fa e dall’incontro con clienti importanti che hanno lasciato un’impronta forte. Zucchetti – commenta il manager – nasce da un “core” contabile e quindi il prodotto è molto apprezzato da un contabile puro e sicuramente meno da un banconista che percepisce questa attitudine. Siap ha sviluppato molto la parte bt, avendo fatto accordi ai tempi con Welcome e Gattinoni (e poi Frigerio) per soddisfare sempre più le esigenze di questo settore. Travel Software (Easy) è un’azienda molto più giovane e ha implementato tutto in maniera soddisfacente, ma a volte non così “completa” (per ora) come i competitor nei campi prima citati (contabilità e bt)”. E aggiunge: “Sicuramente però traiamo vantaggio dall’aver potuto usare nuove tecnologie che ancora oggi sono moderne e che permettono una facile e spiccata tendenza alle integrazioni (che sono davvero tante). Inoltre Easy non punta su una specializzazione, bensì su caratteristiche e funzionalità trasversali come la semplicità e l’immediatezza”.

Sui focus aziendali si sofferma Marco Temporali, responsabile marketing di Siap: “Abbiamo puntato su due settori in forte crescita: il primo settore è rappresentato dal tour operator gruppi e tailor made, questo perché negli ultimi anni si è assistito alla scomparsa dei classici tour operator generalisti a favore di piccole e medie realtà specializzate nella realizzazione di viaggi su misura, buttando però un occhio attento anche all'incoming, pertanto abbiamo realizzato delle innovative applicazioni software appositamente studiate. Il secondo settore è il business travel, che ci vede ormai da anni in posizione di leadership e dove abbiamo ulteriormente potenziato le procedure software sino a spingerci nella gestione del Mice”.

Funzionalità
Un problema sentito da tutte le realtà che si occupano di software gestionali è l’ancor scarso utilizzo delle funzionalità da parte dei clienti. Marco Montagni dichiara che “chi opera nel turismo inizia a rendersi conto che possedere un applicativo gestionale è condizione necessaria, ma non sufficiente. Un software può risolvere egregiamente le esigenze di carattere fiscale e amministrativo, ma non essere in grado di aiutare realmente gli operatori a lavorare meglio e a fornire servizi più efficienti ai propri clienti. Tuttavia – precisa – si fatica ancora molto nel far comprendere agli agenti di viaggio l’importanza e gli enormi vantaggi che potrebbero avere dall’adozione di strumenti digitali innovativi. Lavoriamo su un parco agenziale di oltre 650 punti vendita a cui si aggiungono più di 50 t.o., ma la percentuale di redemption inerente la richiesta di strumenti evoluti di Crm, Dms e business intelligence per la gestione di processi interni con modalità più evolute si attesta attorno al 26%, indice che ci indica senz’altro quanto la strada da percorrere sia ancora molta, soprattutto se a questo dato abbiniamo un ulteriore indice, frutto di una ricerca promossa da AirPlus, dalla quale risulta che il 34% delle agenzie non ha alcun gestionale o usa soluzioni homemade”.
Non può che condividere Marco Gozzi: “Purtroppo tutti dobbiamo constatare che i software sono ancora troppo poco diffusi (50%) e spesso sottoutilizzati (al 50%). Tanti sono i fattori che influiscono su questa cosa: non siamo bravi a far percepire lo strumento come dovremmo; spesso l’utilizzo non è dei più semplici; per alcune fasce il prezzo risulta ancora eccessivo; l’adv dipende spesso da un commercialista e ha una formazione imprenditoriale mediocre. Chi vende i siti è decisamente più bravo e l’idea “Devi avere un sito…” prevarica su tutto”. In termini percentuali Siap calcola che “se parliamo di agenzie di viaggio leisure non andiamo oltre al 60% delle funzionalità, di diverso peso l'utilizzo del software da parte dei tour operator e delle agenzie business travel, dove siamo oltre l’80%. Comparto statistiche e Crm per alcune aziende sono ancora temi difficili da affrontare, ma questo perché nel loro organico mancano figure professionali specializzate”.                 

Tags: , , , , ,

Potrebbe interessarti