Toscana: 7 mln per la promozione nel 2018

Sette milioni di euro per il 2018. La Toscana continua a investire nel turismo, in particolare su quello internazionale. Lo racconta in un'intervista a Guida Viaggi, Alberto Peruzzini, direttore Toscana Promozione, nel corso della Bit, in Fieramilanocity fino al 13 febbraio. "Il 55% del movimento turistico viene dall'estero- dice- il mercato tedesco rimane al primo posto, Usa al secondo insieme al Canada e Uk, ma quest'anno ritorneremo in Cina e Giappone e, dopo un paio di anni di assenza, ritorneremo in Brasile. La prossima settimana invece saremo in Australia, andremo lì per una missione con gli operatori. Quello australiano è un mercato che è cresciuto del 2-3% negli ultimi anni, in linea con quello Usa".

Gli arrivi internazionali non sembrano essere stati toccati dal taglio dei voli diretti. Per esempio, nonostante sia passato un anno dalla cancellazione del diretto di Delta Airlines Pisa- New York non è diminuito il flusso di americani ma cresciuto. "Una buona rete di hub e i collegamenti su Firenze e Pisa da tutta l'Europa ci sta comunque garantendo un flusso continuo. Gli australiani arrivano via Doha con Qatar Airways a Pisa, i cinesi vanno a Firenze o Pisa via Parigi o Francoforte. Gli americani volano su Parigi o Francoforte e poi arrivano da noi. Oppure prendono il collegamento Emirates su Milano Malpensa e poi il treno" racconta il direttore. Un aiuto verso i mercati latinoamericani arriverà con l'avvio del volo Tap Firenze- Lisbona a giugno 2018 che permette più facili collegamenti dal Brasile

Differenziare l'offerta

Differenziare l'offerta e indirizzarla verso itinerari di viaggio e destinazioni un po' fuori dal battuto. In termini di prodotto è questa la proposta di Toscana Promozione: "Lavoreremo sul turismo avventura e in bici, ma anche lusso e shopping. Vogliamo ampliare l'offerta e rebrandizzare quella che già c'è ma che non è stata percepita come vera e propria proposta turistica. Un esempio è la nostra nuova pubblicazione, Toscana, all'ombra degli Etruschi, in inglese e in italiano, uno strumento per costruirsi itinerari nuovi e scoprire meglio il patrimonio sul territorio, principalmente indirizzato alle scuole, i nostri turisti di domani" conclude Peruzzini. a.g.

 

 

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