La Giordania chiude l’anno con numeri record

“E' un momento speciale per il turismo in Giordania, che ha chiuso il 2017 con una crescita del +50,4% rispetto al 2016 e che continua il trend positivo con un gennaio straordinario che ha ottenuto un aumento degli arrivi del +100% rispetto allo stesso mese dello scorso anno”. A parlare il direttore generale del Jordan Tourism Board, Abed al Razzaq Arabiyat, che ha incontrato a Roma la stampa specializzata presso l'abitazione dell'ambasciatore giordano. “Sono tanti i tipi di turismo che il nostro paese offre, che vanno aldilà dell'unicità di Petra, della romana Jerash, del deserto del Wadi Rum – ha rimarcato -. In Giordania, paese democratico posizionato in un contesto tumultuoso, piccolo ma grande nelle sue azioni, ci sono i luoghi della terra Santa come il Monte Nebo, il Giordano. Senza dimenticare il turismo del benessere che si può vivere nelle tante confortevoli strutture sul Mar Morto, il turismo d'avventura, quello sportivo e quello naturalistico”.

Sulla polemica sul costo di entrata a Petra di 50 euro, il manager ha tagliato corto: “Petra è il più grande sito archeologico del mondo, di grande prevalenza culturale, indimenticabile per qualsiasi persona lo abbia visitato e che riemerge nei ricordi di chi ha viaggiato. Direi – ha concluso – che sono soldi ben spesi”.

La Giordania sarà collegata da ottobre anche da Ryanair da Bologna e Milano Bergamo per Amman e da Roma per Aqaba. a.to.

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