Il Turismo Italia: i progetti dei partiti

Esiste un Paese Italia, ma la fotografia che emerge dal convegno tenutosi alla Sala Isma del Senato della Repubblica, riguardo alle proposte e progetti per le elezioni politiche nel campo del turismo, è quella di un Paese diviso nell’immagine delle infrastrutture, servizi e qualità.
In particolare, particolarmente divergenti sono state le opinioni dell'esponente del Pd, Loredana Capone, e quelle di Gian Marco Centinaio della Lega Nord, entrambi responsabili del Turismo per i loro rispettivi partiti.
“Una, è l'Italia delle regioni del Nord che utilizza i propri fondi per migliorarsi, pubblicizzarsi, per la formazione e la qualità. Ma poi c'è un'altra Italia: quella dalle strutture obsolete, con una sola linea ferroviaria. Lo Stato dovrebbe promuovere tutto il territorio – ha sottolineato -. Il mio partito intende lavorare per la promozione di tutta l'Italia, non solo investire dove è più comodo”.
Dal canto suo Centinaio ha sottolineato che La Lega ha un programma di 12 punti, molto snello. “Per noi è indispensabile un vero ministero del Turismo, non come l'attuale Mibact, dove la T di turismo è nell'ultima lettera. E bisogna fare una vera lotta all'abusivismo. Tra le nostre proposte il recupero dell'Iva nel settore turistico, soprattutto per chi compra in agenzia di viaggio. È fondamentale, essendo i margini veramente bassi”.
Il deputato Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia ha concentrato l’attenzione sulla totale assenza di governance territoriale, causata dal depotenziamento delle province e dalla sempre più assente dimensione comune-regione-Stato. Secondo il deputato, il superamento di questo vuoto è possibile con il coinvolgimento delle imprese dei privati. Fidanza ha concluso l’intervento ricordando la riduzione dell’aliquota sul turismo al 5%, nel programma del suo partito.
Mattia Fantinati, in rappresentanza del Movimento 5 Stelle, è intervenuto chiedendo in primis il superamento del Titolo V, oltre ad una maggiore chiarezza e rimodulazione dell’Iva, della tassa di soggiorno e del settore sharing economy.
Ha preso parte alla conferenza anche Edoardo Colombo, esponente della neo formazione politica “10 volte meglio”, creata da diversi imprenditori.
Deformazione professionale, forse, ma l’imprenditore parla di Big Data e identità digitale: “C’è un’assoluta necessità di svecchiare i dati su cui lavora il settore turistico: viviamo nel medioevo digitale, parlare di Smart City è obsoleto, dovremmo arrivare a parlare di Smart Nation”, incalza.
Ciò che ha messo d’accordo tutti gli intervenuti è senz’altro un frontale attacco nei confronti di Enit. Centinaio la definisce un’istituzione ridicola, d’altronde anche Maurizio Gasparri, esponente del Partito Forza Italia, la mette profondamente sotto accusa ricalcandone l’incapacità di risolvere i problemi del settore, e sottolineando anche la totale assenza del Sud dalle agende politiche degli ultimi anni. C’è stato poi un altro punto che sembra aver messo d’accordo tutti i partiti, ovvero la formazione di un ministero del Turismo che lavori in maniera trasversale con le altre infrastrutture. Ha accolto l’idea persino il rappresentante del M5s, che così ha dichiarato: “Il binomio turismo-cultura è palesemente fallito, abbiamo bisogno di qualcosa di nuovo”.  

 

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